CERIANO LAGHETTO – Dopo il ritrovamento, la pulizia, le indagini per risalire al proprietario, qualche giorno fa si è giunti alla riconsegna ufficiale della piastrina di riconoscimento del soldato Antonio Ciocca alle figlie, che ancora risiedono nel comune di Casirate d’Adda. La medaglietta metallica con la matricola dell’Esercito portata al collo da tutti i militari durante la guerra, era stata ritrovata nelle scorse settimane sotto terra nel Parco delle Groane.

Un ulteriore oggetto da aggiungere alla lunga lista di quelli ritrovati in mesi di ricerche nell’ex “bosco della droga” di Ceriano Laghetto, quell’area di Parco delle Groane che si trova tra le due stazioni ferroviarie.

A recuperarla è stato, ancora una volta, il volontario del Gruppo di Supporto Territoriale, noto come “Serpico”. Lui stesso, insieme al Vicesindaco e Assessore alla Sicurezza, Dante Cattaneo, si è recato nel comune bergamasco dove è stata organizzata una piccola cerimonia ufficiale per la riconsegna.

Proprio anche grazie all’intervento del Comune di Casirate, infatti, sono state rintracciate Giuseppina e Maria Teresa Ciocca che gestiscono un piccolo negozio di alimentari e rivendita pane in via Grossi. Insieme agli eredi del soldato Ciocca che rientrò dalla Germania dopo anni di prigionìa ed è morto nel 2002 all’età di 82 anni, per la cerimonia in municipio c’erano il sindaco Manuel Calvi e, in rappresentanza di Regione Lombardia, il consigliere regionale Giovanni Malanchini. L’Amministrazione comunale di Casirate D’Adda ha voluto omaggiare il volontario cerianese “Serpico” con una targa per ringraziarlo del suo prezioso intervento con il quale ha contribuito ad aggiungere un nuovo elemento alla ricostruzione della storia dei soldati del paese che hanno preso parte alla Seconda guerra mondiale. Resta da capire come la piastrina di riconoscimento sia finita nel bosco delle Groane, presumibilmente tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944.

Le figlie hanno raccontato che Antonio Ciocca ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale, ma non sanno in quale corpo, né dove fosse di stanza in quei terribili anni, prima della cattura da parte dei tedeschi che lo condussero in un campo di prigionia in Germania.

Una volta rientrato a Casirate Antonio Ciocca ha sempre lavorato come macellaio in paese, dove era molto conosciuto. “Insieme al nostro prezioso volontario del Gst abbiamo vissuto un momento molto emozionante e siamo orgogliosi di avere contribuito a restituire un piccolo pezzo di storia ad una famiglia e ad una comunità – commenta il vicesindaco Dante Cattaneo – Anche questo episodio aiuta a capire quanto importante e prezioso sia il lavoro di bonifica condotto in questi mesi nell’area del bosco che in passato era quotidianamente in balìa degli spacciatori”.

(in foto: le eredi del militare durante la cerimonia)

24102020