SARONNO / VARESE / COMO – Il dato diffuso oggi da Regione Lombardia sul Varesotto parla di un incremento giornaliero dei casi positivi al coronavirus di +1902, impressionante; ed alto è pure il dato del Comasco, +440. Al riguardo fornisce alcune precisazioni Ats Insubria, l’agenzia sanitaria con competenze su parte del Varesotto (compreso Saronno) e del Comasco. Certo si sta salendo, e molto, ma neppure con numeri impressionanti come quelli emersi oggi: “Dai dati pervenuti nella giornata odierna risulta che sono 2.476 gli esiti positivi relativi ai cittadini residenti in Ats Insubria. Si sottolinea che il dato non è strettamente correlato all’incremento nella giornata del numero dei positivi, in quanto risente delle chiusure di alcuni laboratori nel fine settimana e quindi dell’aumento dell’esecuzione dei tamponi all’inizio della settimana successiva; dei possibili ritardi nell’esecuzione dei tamponi da parte dei laboratori, in considerazione dell’incremento dell’attività sul territorio; e dei ritardi nella comunicazione degli esiti nel flusso regionale”.

Insomma, non tutti sono probabilmente riferiti specificamente oggi ma fanno comunque riferimento al dato locale. Se oggi è una somma, nei giorni scorsi i dati pur pesanti sono stati più “leggeri” per la mancanza di questi dati.

Specificano da Ats, “l’aumento dei positivi risente anche dell’incremento dei tamponi effettuati al termine dei periodi di quarantena delle classi, eseguiti sui casi che sui contatti stretti, numeri che sono in costante aumento: nell’ultima settimana sono stati posti in quarantena oltre 11,000 persone in ambito scolastico, tra alunni ed operatori scolastici. Al fine di garantire una maggiore risposta, questa settimana l’Ats ha intensificato l’attività di esecuzione dei tamponi, attivando 2 nuovi punti tampone nelle province di Como e Varese (1 a Rovellasca (300 tamponi/die) ed 1 alle “Fontanelle”(1000 tamponi/die)). Dalla settimana prossima saranno attivati tre nuovi punti prelievo per effettuare i tamponi rapidi: uno a Varese, utilizzando una tensostruttura messa a disposizione dall’Università Insubria (Via Montegeneroso), un altro a Lanzo d’intelvi, utilizzando una tenda della Croce eossa ed un altro a Como in via Castelnuovo.

28102020