SARONNO – Blitz alla sede saronnese dell’agenzia delle entrate dove stanotte è stato posizionato un cartello con scritto “chiuso per Covid”. Si tratta di un’azione realizzato in tutto il Paese da Movimento Nazionale.

Chiare le motivazioni: “Mentre la curva dei positivi cresce, Conte emana Dpcm a profusione. Mentre le aziende del comparto della ristorazione, le palestre, le piscine e le società dilettantistiche di diversi sport falliscono, l’Agenzia delle Entrate continua imperterrita la propria attività ed annuncia bellamente di aver inviato milioni di cartelle esattoriali ai contribuenti italiani. Ora il Popolo italiano e gli imprenditori delle nostre aziende lanciano un chiaro messaggio alla Agenzia:”O chiudi anche tu per il Covid, o presto chiuderai per fallimento!” Chi non può lavorare, difficilmente potrà pagare le tasse allo Stato. E poi, se la moratoria non è stata prorogata, significa che lo stato di emergenza è da considerarsi finito? Allora perché oggi richiudere alcune attività?”

Come detto il blitz ha avuto seguito anche in città: “Questa azione promossa su tutto il territorio italiano, dal Movimento Nazionale che fa sentire il proprio disappunto anche a Saronno in via Guglielmo Marconi dove ha sede l’agenzia dell’entrata del Saronnese, ha lo scopo di centrare l’attenzione pubblica sulle decisioni antieconomiche e totalmente avverse a chi, in Italia, produce veramente reddito e, con le proprie tasse, mantiene un carrozzone dal peso insopportabile. Abbiamo raggiunto un livello di “oppressione” fiscale inaccettabile: se bloccate le aziende, lo Stato morirà…Per Covid o per fallimento, lo scopriremo molto presto!

8 Commenti

  1. fortemente loro non si ammalano mai.
    Però non è giusto sfruttare questo vantaggio con chi viene messo in difficoltà.

    I paradossi del momento.

    Come dire che ti serve la mascherina per proteggerti ma la devi comprare.

    Come dire, devi fare il tampone ma lo devi pagare tu.

    Come dire, sei malato e ti devi curare da solo perché in ospedale non ci sono più posti.

  2. Mi scusi ma il rispetto delle regole anche quelle fiscali vale sempre.
    Le cartelle arrivano (fatto salvo gli errori e quelli sì sono da condannare) perché non si adempie a obblighi fiscali. Se si rispettano le regole, non arrivano (fatto salvo i sopra citati errori che sono ingiustificabili). Poi giusto eventualmente cercare deroghe, ma la legge va comunque rispettata e alla fine le cartelle arrivano se non si fanno le cose a norma. Questa visione dell’agenzia delle entrate che perseguita il cittadino in parte è davvero errata.
    E questo lo dico considerando sicuramente l’oppressione fiscale eccessiva in Italia, ma ripeto un conto è lamentarsi dell’oppressione fiscale (troppo alta sulle aziende), un altro è non rispettare le regole e poi lamentarsi.

    • Forse lei è un impiegato come lo sono anche io e per noi è semplice non imbattersi dell’agenzia delle entrate.
      Chi ha un’attività è più soggetta perché le tasse da pagare sono sempre le stesse ma gli incassi no.
      Il rischio d’impresa porta prima o poi a scontrarsi con l’agenzia delle entrate perché oggi in Italia secondo me non è possibile fare impresa.

      L’unica cosa facile oggi in Italia è parlare e criticare.

      • Sono un libero professionista e so molto bene cosa sia l’oppressione fiscale, soprattutto ora che arriva novembre. Quindi so di cosa parlo.

  3. Se dipendesse da quella gente l’Italia sarebbe chiusa per covid e stupidità unana!
    Poi di solito chi si lamenta è il primo che pretende “E ma lo Stato mi deve….”

  4. speriamo ci siano tanti arcobaleni con la pentola di soldi ai loro piedi….chissà chi pagherà tutti questi debiti??

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