VARESE – “Mai come quest’anno, in occasione di Halloween è necessario evitare pericolosi assembramenti: piuttosto, riscopriamo le origini rurali e valorizziamo la zucca a tavola, con la riscoperta di ricette di tradizione che esaltano i prodotti del nostro territorio e che possono essere, anche per i nostri giovani, una memoria da valorizzare. E’ inoltre possibile divertirsi a intagliare le zucche restando a casa, in famiglia, e trascorrendo così ore serene”. L’invito-appello del presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori è rivolto ai consumatori della provincia prealpina che, in realtà, hanno avuto modo di anticiparne il senso, “acquistando come sempre le zucche ai mercati di Campagna Amica e chiedendo ai nostri produttori mille consigli su come prepararle”. Il bilancio è dunque positivo e va rimarcata dell’importanza di “riportare alle giuste origini una festa pagana, che però ha legami saldi con il ciclo delle lavorazioni agricole che, già in età preromana, i nostri progenitori compivano sulle terre del nostro comprensorio”.

Va infatti ricordato che, in tempi remoti, i popoli celtici di tutta Europa celebravano nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre il proprio capodanno, nella notte detta di Samhain. Una festa rurale che celebravano anche i Celti delle nostre valli: scadenza che segue il ciclo agricolo e che, con la fine dei raccolti e dopo il ritorno delle ultime mandrie e greggi dall’alpeggio, marcava l’inizio della “buia” stagione invernale. I prodotti della terra, di più o meno antica introduzione, tornano così protagonisti di ricette a tema, lasciando sì spazio alla tradizione, ma anche alla fantasia. Qualche esempio? la minestra di cereali, latte e castagne (molto legata alla tradizione delle nostre terre alte), i piatti di carne accompagnati dalla birra, i funghi, i formaggi e il miele. Il presidente Fiori sottolinea come sia “interessante riscoprire e valorizzare produzioni dimenticate, eppure ben presenti due-tre millenni or sono nelle nostre terre: come la birra stessa, che ha preceduto l’insediamento della vite nelle nostre colline, o il sidro, prodotto sino a tempi recenti e noto come “vino di mele””. E poi ci sono le zucche, queste sì introdotte proprio dall’America dopo la scoperta di Cristoforo Colombo nelle tipologie oggi conosciute e diffuse.

Un appuntamento particolare è quello di oggi sabato 31 ottobre, al mercato di “Campagna amica” di Induno Olona dove è in programma l’evento “mille e una zucca”, con la mostra delle caratteristiche cucurbitacee. L’ortaggio più grande del mondo rappresenta da tempo in Italia una realtà produttiva e gastronomica fortemente radicata sul territorio. Le specialità alimentari con la zucca o con la sua farina sono svariate, tra le tante l’utilizzazione più “nobile” è quella dei celebri tortelli di zucca (nelle diverse versioni, con mostarda, marmellata, amaretti o mandorle) per i quali è necessaria una zucca dolce, compatta, non granulosa ed un po’ farinosa. Ma gettonatissimo è anche il risotto alla zucca (un tocco di raffinatezza? Unite verso fine cottura un buon formaggio …), gli gnocchi, i tortelli di zucca, la zucca fritta, al forno o ridotta in purè, la crostata di zucca, ecc.. E come resiste al gustare, poi, una fetta di pane di zucca accompagnato da un buon olio d’oliva? Ricette da preparare in casa o da gustare negli agriturismi del territorio lariano che, per l’occasione, nel weekend proporranno menù a base di zucca e dei prodotti della nostra agricoltura. Tutte le info sulle proposte e le strutture aderenti sono disponibili sul sito www.terranostralombardia.it.

31102020

1 commento

  1. Articolo interessante che farà contenti anche i “leghisti presalviniani” un tempo esaltatori dei celti su input bossiano. Saluti

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