SARONNO – “Come se già non avessimo gravi e serie preoccupazioni, ci mancava l’ennesima manifestazione autoreferenziale di una dozzina e poco più di goliardi che protestavano contro le Olimpiadi invernali”.

Inizia così la nota del presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli che commenta la domenica degli anarchici con il presidio in piazza Avis e il blocco della circolazione in via Varese intorno alle 16,30.

Ascoltare le opinioni altrui, anche minoritarie, è cosa buona e giusta. Tuttavia, con il contagio in crescita esponenziale, con tutta la sua scia di dolore, preoccupazione ed ansia, permettersi di allarmare ed infastidire una comunità già così provata è segno di superbia, di immaturità, di odiosa spocchia, di vero e proprio snobismo. La smettano questi disturbati disturbatori, l’opinione pubblica è esacerbata e angosciata, queste capricciose “manifestazioni” sono offensive e provocatorie. Basta così. E non è solo una questione di ordine pubblico.

(foto archivio: il presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli alla prima assemblea cittadina)

01112020

21 Commenti

  1. Concordo!
    E visto che Lei adesso è al governo della città, senza troppa retorica, intervenga con Airoldi e le impedisca così siamo tutti tranquilli e meno provati.

  2. Un modo autorevole, educato e paternalistico per indurre questi personaggi ad usare il proprio buon senso. Protestare civilmente senza provocare danni alle cose altrui è un diritto. Strumentalizzare la protesta ritenendolo un gioco per creare ansie e disagi alla Comunità è un’irresponsabilità che va perseguita nei termini di legge.

  3. 20 anni che leggiamo note di questo tipo… e poi?
    siamo già alla seconda generazione di Telos ormai, parli con il suo Sindaco!
    Attivi una moral suasion anche qui … hahahahahaha

  4. Forse è la sua prima uscita politica post nomina e già siamo al primo flop.
    Non tanto per il ruolo istituzionale che ricopre e che la investe di tutte altre funzioni, ma è nel metodo e nell’uso politico l’errore.
    Ovviamente l’intervento ed il commento politico all’evento c’è tutto, ma non risulta corretto come forma e indirizzo:
    – alla precisazione della criticità Covid a cui viene affiancato tutt’altro evento (la protesta per le Olimpiadi Invernali 2026) viene da chiedersi chi è che faccia realmente terrorismo mediatico nei confronti dei cittadini.. questo si impaurendoli ulteriormente e affibbiandone ai secondi inesistenti legami e colpe etichettandogli in aggiunta con un aggettivo dispregiativo.
    – l’invito rivolto agli anarchici lascia ancora più allibiti, in quanto si sa che per propria natura di pensiero non otterrà alcuna risposta.
    – una domanda che doveva essere indirizzata al Sindaco che ha avocato a se la delega alla Sicurezza, affinchè vi sia già da subito un controllo ed una reprimenda sulle manifestazioni non autorizzate, proprio perchè è “una questione di ordine pubblico”!

    Ma forse non si può!

      • A parte che mi riesce difficile capire perché le parole di Gilli sul Covid mettano ansia quando basta passare da un edicola dove con Repubblica o il Corriere ti vendono i tranquillanti. Ma le domando: cosa intende per reprimenda? Sul dizionario leggo:trattasi di severo rimprovero. Non è forse quello che ha fatto Gili? Ma mi domando:non è che voleva dire repressione? Perché li non ci siamo proprio mio caro saronnese per caso.

        • Primo, la parola ansia è stata usata da colui che ha redatto la nota.
          Secondo, il termine “reprimenda” è stato usato nel contesto “soft e bonario” sempre utilizzato da chi di sopra, il modo della “reprimenda soft” è stato già sviscerato in un commento sottostante.

  5. Ai cittadini disinformati giova ricordare che le “questioni di ordine pubblico” sono di competenza della forza pubblica, (polizia, carabinieri, questura) e della megistratura. Chidereste a un macellaio un chilo di mele? No? E allora xche’ chiedete al Sindaco di fare il poliziotto?

    • Al cittadino disinformato gioverebbe la lettura del Regolamento della Polizia Comunale di Saronno approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 39 del 28 maggio 2014 dove all’art. 3 lettera d) così recita: Funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, al fine di garantire, in concorso con le forze di polizia di stato, la sicurezza urbana nell’ambito territoriale di riferimento;
      e alla lettera e) così recita: L’attività di controllo del territorio, deve essere sorretta da adeguati strumenti di analisi volti ad individuare le priorità da affrontare, il loro livello di criticità e le azioni da porre in essere, con particolare riguardo alla prevenzione.

      https://www.comune.saronno.va.it/servizi/regolamenti/regolamenti_fase02.aspx?ID=435

      Spero le sia ora tutto più chiaro!

    • Ma come.. FAGIOLI crocifisso x telos e compagnia bella. Voi di sinistra siete imbarazzanti. Infatti dall’insediamento di Airoldi ci sono meno controlli meno polizia locale in giro e più spacciatori e accattoni. Questa è la Saronno che avete voluto e votato.. Complimenti Saronnesi bigotti. Mercoledì tutti al mercato.. mi raccomando.. ilsaronno.it compreso.

  6. Mi rivolgo al “saronnese per caso”. Leggo sempre i suoi lunghi e prolissi interventi su ogni genere di argomento, alcuni condivisibili alti no. Questo è uno degli interventi fuori posto, perchè non ha senso criticare un invito moderato e civile fatto dal Presidente del Consiglio Comunale.
    Consiglio al “saronnese per caso” scriva meno; faccia pure le dovute critiche ma faccia anche altrettanto proposte.

    • La ringrazio per la lettura dei miei commenti e condivido il suo pensiero, come anche a me e’ permesso decidere cosa e come commentare.
      Forse nella sua lettura del commento “incriminato” le è sfuggita la mia “proposta soft” da inoltrare al Sindaco.

  7. Ah invece con l’Amministrazione Fagioli andava tutto bene
    Non ha preso i voti neanche di quegli elettori che l’avevano eletto 5 anni fa
    E non mi sembrava che fosse il paradiso Saronno

  8. Al solito: c’è l’attentato terroristico, si risponde invocando solidarietà per le vittime e si condanna la violenza Punto! e quelli continuano.
    C’è lo spaccio della droga, avanti con le retate, con squilli di tromba per un certo quantitativo di droga sequestrato, ma non una parola sui consumatori che sono la vera causa del tutto.
    Così anche per quei violenti magnanimamente chiamati goliardi da Gilli le soli proteste. Non una parola contro i genitori che non hanno saputo o forse voluto dare la giusta educazione ai propri figli.

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