SARONNO – Videomessaggio del sindaco di Saronno, Augusto Airoldi, per la Giornata delle forze armate, dopo gli eventi pubblici di questa mattina.

Oggi celebriamo il giorno dell’unità nazionale e delle forze armate.

Una celebrazione che si svolge senza manifestazioni pubbliche, senza partecipazione dei cittadini per consentire il rigoroso rispetto delle normative anti-covid. Non per questo è una celebrazione meno significativa. Accompagnato dal presidente del consiglio comunale in rappresentanza di tutti i consiglieri, dopo aver rappresentato la città partecipando alla funzione religiosa in memoria dei caduti di tutte le guerre, mi sono recato al monumento ai caduti della grande guerra e al quadrato militare per rendere il dovuto omaggio a chi ha dato la vita per difendere l‘Italia e deporre una corona d’alloro e di fiori.

Il 4 novembre è una data in cui si riassumono i valori di una identità nazionale lungamente perseguita dai popoli d’Italia con le aspirazioni risorgimentali e con i grandi sacrifici compiuti dal popolo italiano nella prima guerra mondiale. “Commemorare degnamente il 4 novembre non implica affatto glorificare la guerra, bensì il nostro ritrovarci uniti come italiani, perché quel giorno è stato soprattutto il giorno della nostra unità” ebbe a dire l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Il 4 novembre è anche la data in cui facciamo memoria delle gesta e dell’esempio che hanno contraddistinto il comportamento di tante donne e tanti uomini delle forze armate nelle vicende che hanno accompagnato nei decenni lo sviluppo dell’Italia, e che ispirano ancora oggi il personale delle forze armate, al quale va la riconoscenza di tutto il Paese per il contributo fornito alla sicurezza della comunità nazionale e internazionale.

“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati.

04112020

8 Commenti

  1. Quanti demagocici pensieri le passano per la testa, caro sig. Sindaco.
    Ma quando passa dalle parole ai fatti e incomincia a fare seri provvedimenti in favore dei saronnesi. Le ricordo che c’è una pandemia in corso e da domani saremo tutti in lockdown e i cittadini non hanno di che sfamarsi.

    • Proposte? Crede che un sindaco oltre a gestire i servizi sociali possa creare posti di lavoro o che? Sinceramente queste critiche gratuite le trovo assurde soprattutto in un momento come questo e considerando che sono in carica da quanto, un mese?

    • Se lei è a conoscenza di situazioni del genere – ovvero cittadini che non hanno di che sfamarsi – contatti tempestivamente la Caritas, La Mensa di Betania, l’Emporio Solidale della Cooperativa Intrecci, il Centro Islamico.

      L’amministrazione farà ciò che deve, considerata la nota sensibilità di Airoldi per il sociale, ma è un fatto che questa città, profondamente solidale, è da sempre in grado di aiutare i più fragili.

      Ma credo che lei questo lo sappia. Credo però anche che una telefonata del genere non la farebbe e credo che il demagogo – in effetti – sia lei.

    • Ma come fare a dire che vi è demagogia nella celebrazione del IV novembre? È una data che va onorata con il massimo onore . Purtroppo la verità è che si sta perdendo il senso di queste ricorrenze e che ogni occasione viene buona per fare sterile critica che di politico ha ben poco!

    • Sig. Anonimo, ma le sembra un commento sensato? Un bravo Sindaco deve occuparsi di tutto, ed Airoldi sta facendo tutto il possibile per farlo. Punto.

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