SARONNO – Si è oggi tenuta la conferenza stampa con ATS Insubria, per un aggiornamento delle condizioni di monitoraggio delle positività a Covid-19.

Un nuovo sistema di tracciamento

Abbiamo verificato in queste settimane, – afferma Giuseppe Catanoso, direttore sanitario – che l’incremento dei contagi ha portato ad un oggettivo sovraccarico dell’attività di tracciamento. I numeri che ci siamo trovati a gestire sono davvero tantissimi; pur avendo impiegato 150 operatori per l’attività di tracciamento, ciò non è stato sufficiente per un risultato ottimale. E’ da settembre che cerchiamo di usare strumenti informatici; non potevamo non farlo con una mole di lavoro di questo tipo. “Per questo è stato dato il via, due giorni fa, ad un nuovo servizio: ai casi rilevati positivi arriverà un sms con un link ad un questionario”.

“Ogni volta che riceviamo un positivo da regione Lombardia, inviamo un messaggio con un link, – spiega Ellena Tettamanzi, reponsabile Epidemiologia e Medicina Ambientale – per accedere è necessaria l’autenticazione con la data di nascita. La data errata non permetterà all’utente di accedere al questionario.”

Una volta effettuata l’autenticazione, apparirà una schermata che riporta la segnalazione di Regione Lombardia. Selezionando l’opzione “prosegui”, si aprirà un questionario con domande in relazione allo stato di salute (ad esempio: se il paziente ha sintomi, o è ricoverato ricoverato) e alla professione. Ad ogni “sì”, saranno generate ulteriori domande per un quadro completo.
“A questionario completato – prosegue Elena Tettamanzi – sarà possibile scaricare il provvedimento di quarantena, con raccomandazioni utili dell’istituto Superiore di Sanità, informazioni per individuare i contatti stretti e come comunicarli”.Di fondamentale importanza è la segnalazione dei contatti stretti, che nel prossimo aggiornamento saranno in grado di poter confermare o rifiutare la condizione di “contatto stretto”, così da proseguire con le misure necessarie ad evitare la diffusione dei contagi.
Si tratta di un sistema efficace, che permette ai positivi di avere assicurato un nuovo tampone al termine della quarantena, ma non privo di problematiche.
“Il 40% dei nominativi sono privi di numero di telefono, sebbene i laboratori lo richiedano; questo causa ritardi nelle procedure, in quanto dobbiamo ricercare il contatto. Un altro problema è che possano essere considerati una truffa o un fake: è necessario che la voce si diffonda perché la gente riconosca la validità del link.”

I “punti tampone” diffusi sul territorio

ATS Insubria si è attivata in diversi punti del territorio: un’intensa attività tamponatoria, unita all supporto alle SST territoriali garantisce a chiunque ne abbia bisogno la possibilità di eseguire il tampone.
“Nelle gestione di tempi di attesa, ATS garantisce le 24-48 ore. Le chiamate, invece, arrivano in tre o quattro giorni; non ci sono attese maggiori. – afferma Marco Magrini, coordinatore Emergenza Coronavirus – stiamo rispondendo in tempi rapidi”.

I dati

Questa settimana, i tamponi efettivi eseguiti da ATS Insubria sono oltre 35mila, superando la settimana precedente del 20%.
“Il dato Lombardo registra un 14% in più di tamponi rispetto alla settimana scorsa, questo ci dice quale impatto effettivo abbia ATS per la gestione della pandemia. – spiega Ettore Presutto, direttore Socio-sanitario. –  I dati nelle scuole sono in crescita: pur essendo state sospese le scuole superiori nella scorsa settimana, chi continua ad andare a scuola risulta colpito dalle positività interecettate dai tamponi. Parlando di numeri, abbiamo messo in quarantena 1300 classi. Di queste, da 63 a 180 classi nelle scuole secondarie inferiori; per quanto riguarda le scuole elementari c’è stato un raddoppio delle classi in quarantena.”
Cambiano le fasce d’età dei più colpiti: lo scorso aprile, risultavano maggiormente colpiti i cittadini con più di 65 anni, che rappresentavano una percentuale superiore al 60%. Oggi, invece, i soggetti compresi tra i 50 e i 64 anni rappresentano il 30% dei contagiati, mentre gli over 65 sono il 27%. Ad occupare i posti letto in terapia intensiva, però, sono proprio le fasce superiori ai 65 anni.

Bandi per convenzioni con servizi alberghieri

Ats insubria ha comunicato un bando per le strutture alberghiere che hanno la possibilità di mettere le proprie camere a disposizione di positivi, sintomatici o asintomatici, che non hanno possibilità di isolarsi nel proprio domicilio.
“Abbiamo inviato – comunica il direttore socio-sanitario Ettore Presutto – il bando alle strutture del territorio. Stiamo raccogliendo le manifestazioni di interesse e cercheremo di trasformarle in contratti e convenzioni tempestivamente. E’ una misura che stiamo mettendo in campo per gestire la liberazione die posti letto negli ospedali. Al momento, cinque strutture del territorio hanno presentato domanda, ma siamo fiduciosi che molti che hanno dato ufficiosamente la propria adesione presentino ufficialmente domanda.”

(foto d’archivio)

06112020