SARONNO – “Su Saronno sono attivati 98 posti letto covid ad oggi e 62 posti letto non-covid. Stiamo differenziando il pronto soccorso per i casi covid e per quello non covid, reparti covid e non-covid in modo da gestire al meglio la cura del virus”.

E’ uno dei passaggi cruciali dell’intervento di Emanuele Monti intervenuto questa sera alla riunione della sezione cittadina della Lega Saronnese.

Presidente della commissione sanità Emanuele Monti ha dedicato la parte iniziale del suo intervento alla situazione degli ospedali e in particolare a quello cittadino. Non mancano le cifre della Valle Olona: “Ci sono 302 posti letto, un 7% sono di terapia intensiva, e un 17% cpap e quindi in questa fase il 75% degli ospedalizzati sono pazienti non gravi”.

L’emergenza Covid influenza sul futuro del presidio di Saronno: “L’emergenza non inciderà sul futuro dell’ospedale di Saronno, c’è questa situazione da gestire c’è un piano e si segue quello. Ci sono gli hub dove si continuano le cure non covid come racconta il caso della caronnese Martina che nelle ultime ore ha fatto il giro del mondo. Gli interventi di questo tipo sono garantiti. Il prossimo step sarà la chiusura dell’attività ambulatoriale per dedicarsi all’emergenza finchè l’Rt non torna nella giusta soglia”.

3 Commenti

  1. Ecco, Saronno agli inizio degli anni ’90 aveva 1000 posti letto adesso poco più di 150, questo è il risultato della cura di formigoni/maroni/fontana.
    Grazie, pagherete tutto alle prossime lezioni regionali come avete pagato a Saronno il mese scorso.

  2. E quindi? che cosa sarebbe un successo? Ha un idea di quanti posti letto e bravi medici aveva in precedenza l’ospedale di Saronno?
    Avete quasi annientato la medicina territoriale, in provincia mancano decine di medici di base che sono andati in pensione e non sostituiti.

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