SARONNO – In questo periodo di seconda ondata di contagi da Coronavirus, il Coro da Camera Hebel ricorda le vittime della pandemia con un video prodotto durante il primo lockdown di marzo e pubblicato la scorsa estate.
Le trentadue coriste hanno intonato, in un arrangiamento per coro del maestro e direttore Alessandro Cadario, la celebre Ave Maria di Astor Piazzolla, compositore argentino. Ad accompagnarle, la voce del tenore argentino Francisco Brito.

“Con il tenore Francisco Brito – afferma il direttore Alessandro Cadario – ci siamo conosciuti nell’estate del 2019 durante la produzione di una Cenerentola di Rossini al Teatro Massimo di Palermo. La grande intesa artistica ci ha portati a proseguire la collaborazione anche durante il primo lockdown per la realizzazione di questo progetto.”

Parole confortanti aprono il video: mentre scorrono le immagini di una Milano e di una Salta deserte, il maestro Alessandro Cadario racconta la vita di un direttore corale nel periodo del lockdown, seguito da Francisco Brito, che sottolinea come la musica possa unire, anche a distanza, in questi periodi dolorosi.

“Quando la pandemia è iniziata – racconta Cadario – non sapevamo ancora la grave portata che avrebbe avuto anche in termini di via umane spezzate, per questo abbiamo deciso di dedicare l’ultimo video di questa serie alle vittime e di farlo con un’Ave Maria inaspettata, lieve che unisse e abbracciasse virtualmente tutto il mondo. E non solo idealmente, visto che il regista e il solista hanno fisicamente lavorato dall’Argentina.”

Infatti, questo, non è l’unico progetto a cui il Coro da Camera Hebel ha lavorato in questo periodo di fermo per la musica: tra marzo e maggio sono stati prodotti ben quattro video di questo tipo, a partire dalla cover di When the party’s over di Billy Eilish, lavoro che è stato grandemente apprezzato dalla rete e ripostato da molti artisti, tra cui la cantautrice italiana Elisa.

“Non si deve pensare – ricorda il direttore corale – che queste produzioni, o lo streaming live dei concerti, possano risolvere il problema del fermo attività di orchestre e cori. Questi progetti sono un modo per continuare a far sentire la nostra voce, ma non sono la soluzione.”

“La soluzione – continua – è che questa emergenza passi e si possa tornare nuovamente a fare musica insieme, dal vivo. La più grande difficoltà infatti è quella di provare e dunque crescere insieme. Ancora in questi mesi abbiamo dovuto interrompere le prove e quasi sicuramente tutti i concerti di dicembre saranno cancellati. Questa mancanza di concerti e quindi di introiti per un’associazione come la nostra può anche voler dire il collasso e la chiusura dopo 10 anni di lavoro culturale sul territorio anche attraverso i progetti nelle scuole per avvicinare i giovani alla musica.”

Le coriste continueranno a far sentire la propria voce, per il Coro da Camera Hebel ci sono altri progetti in programma:
“Con Francisco Brito – racconta Cadario – ho proprio in queste settimane una nuova collaborazione in atto a Pesaro per il Rossini Opera Festival, mentre con il Coro da Camera Hebel lanceremo a breve un nuovo interessante progetto on-line che prevede, questa volta, una collaborazione con tre eccellenti cori giovanili di Torino diretti dal Maestro Carlo Pavese. Per chi volesse seguirci e avere notizie aggiornate ci trovate su Facebook e Instagram mentre il nostro disco VOX POP è disponibile anche su Spotify.”

(in foto: un fotogramma dal video “Ave Maria” di Astor Piazzola, cantato dal Coro da Camera Hebel)

09112020