SARONNO / LIMBIATE / TRADATE / VARESE / GALLARATE / BUSTO ARSIZIO – Anche ieri tutti in salita i dati delle positività al coronavirus nella zona. Qualche dato: +52 a Saronno, +115 a Varese, +93 a Busto Arsizio e +69 a Gallarate.

Ecco il dato della serata di ieri, fra parentesi quello del giorno prima:

Saronno: 1.433 (1.381)

Caronno Pertusella: 698 (667)

Origgio: 351 (335)

Cislago: 448 (423)

Gerenzano 458 (439)

Tradate: 641 (607)

Varese: 2.203 (2.088)

Busto Arsizio 2.609 (2.516)

Gallarate 1.683 (1.614)

Laveno Mombello 411 (399)

Malnate 685 (655)

Coquio Trevisago 241 (224)

Somma Lombardo 522 (510)

Nel comasco:

Turate 345 (336)

Mozzate 309 (297)

In Brianza:

Limbiate 1.621 (1.547)

Cesano Maderno 1.442 (1.393)

Barlassina 266 (261)

Cogliate 353 (331)

Ceriano Laghetto 250 (238)

Monza 4.469 (4.326)

Desio 1.603 (1.542)

Seregno 1.620 (1.549)

Lissone 1.646 (1.591)

Brugherio 1.289 (1.243)

Giussano 1.024 (994)

In Lombardia, i tamponi effettuati ieri sono stati 42.933, i nuovi positivi 9.291. Il rapporto è pari al 21,6%. I guariti/dimessi sono stati 8.229.

Continuano a crescere i numeri dei positivi al Coronavirus sul territorio lombardo: nella provincia di Milano sono stati oltre 4.000 i nuovi casi di Covid registrati, di cui 1.375 a Milano città. Numeri a quattro cifre anche per Varese e Monza-Brianza, che anche ieri sono confermate come due delle province maggiormente colpite: 1.160 nuovi positivi a Varese, 1.028 a Monza-Brianza.


Per informazioni o per le richieste di aiuto riguardo all’emergenza coronavirus. Numero verde gratuito: in caso di sintomi influenzali o problemi respiratori 800894545. Evitare di utilizzare il numero 112 per non intasare le linee, lasciarlo libero per le emergenze sanitarie.

Informazioni generali: chiamare il 1500, numero di pubblica utilità attivato dal Ministero della Salute o telefonare al proprio medico di medicina generale o al pediatra.

(foto archivio: ambulanze all’ospedale di Saronno)

13112020

1 commento

  1. c’è chi voleva le discoteche aperte, chi non voleva il distanziamento, chi la mascherina “io non me la metto”, chi vedendo nella sfera di cristallo sentenziava “il virus è morto”, chi urlava alla “dittatura sanitaria…”

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