SARONNO – Il pezzo di muro del parco De Rocchi di piazza Unità d’Italia demolito per errore non potrà essere ricostruito esattamente com’era. E’ quello che ha appurato l’Amministrazione comunale con la Soprintendenza alle Belle Arti tanto che gli operai che sono attualmente al lavoro stanno applicando una diversa soluzione tecnica che garantirà comunque un risultato in linea con la storia e l’estetica del luogo.

Ma facciamo un passo indietro. Tutto è iniziato lo scorso autunno quando un saronnese, che ha chiesto di poter restare anonimo, ha messo a disposizione del Comune 20 mila euro per fare in modo che “il parco dei Frati (come viene familiarmente chiamato dai saronnesi il De Rocchi) fosse visibile anche da chi passa dalla piazza”. L’idea, è stata subito condivisa dall’Amministrazione che su input della Soprintendenza ha deciso di sostituire la recinzione in muratura con una cancellata in ferro inserita su una base del vecchio muro”. Nel corso del cantiere si è esagerato con la demolizione del muro. Per un errore dell’operatore nell’interpretare i segni del tecnico sono stati “buttati giù” dieci metri in più. Accortosi del problemi gli uffici comunali hanno contattato la Soprintendenza che con un sopralluogo ha chiesto di ripristinare i dieci metri di muro abbattuti per errore e di farlo con materiali originali. In questi mesi però è stato assodato che non esiste più un’azienda in grado di realizzare il muro con la stessa tecnica garantendone la stabilità e la sicurezza. Così la Soprintendenza con l’Amministrazione ha optato per un muro in blocchetti di cemento con armatura che saranno coperti dai materiali originali, recuperati dalle macerie della demolizione.

I lavori per la ricostruzione dei dieci metri di muri sono già iniziati negli ultimi giorni.

29112020

21 Commenti

    • Colpa di chi ha abbattuto per sbaglio ma è stata l’amministrazione Fagioli a voler abbattere per fare la cancellata. Per me il parco poteva restare come prima con il suo splendido muro che lo separava.

    • Direi, visto che a) è sotto la sua scellerata amministrazione che si è deciso di abbatterne una parte, sbagliando b) è sempre sotto di lui che hanno abbattuto 10 metri in più.

    • Colpa della precedente amministrazione aver deciso di abbattere il muro e non aver controllato l’esecuzione dei lavori.

  1. È chiaro ancora una volta perché il paese è fermo e non cresce! Mesi e mesi per ricostruire dieci metri di muro (non una parete del Santuario) con una file interminabile di uffici/istituzioni che devono mettere il puntino sulle i .
    Una volta terminato sarà comunque scarabocchiato e vandalizzato come gran parte dei muri della città!

  2. Perché non metterci un vetro?
    ormai il muro è stato abbattuto, prendiamolo come un segnale,
    un muro in fondo è sembre una barriera oltre la quale a volte non è possibile vedere cosa succede.
    Questa è una città che non ama il cambiamento e non vuole vedere oltre i muri, anche il passaggio al nuovo sindaco infondo non è un cambiamento ma il frutto di l’alternanza storica delle stesse forze politiche.
    Forze Saronno è bella così piena di muri da non buttare giù.

  3. Occorre urgentemente chiedere i danni all’operatore incapace e alla precedente amministrazione ( anch’essa incapace, almeno di controllare)

    • Non hai mai sbagliato?
      È necessario mettere alla gogna per un errore di un muro? Sono contento che sia stato abbattuto, mi dava l’idea che prima fosse venuto giù. Cosa avresti fatto? Avresti scritto “occorre urgente chiedere i danni al sindaco di turno”?

  4. Ed ecco che tolti i nastri e la carta appare il primo regalo lasciato dalla “amministrazione” precedente
    #colpadiquellidiprima

  5. IL BUON SENSO E IL MURO DEL “PARCO DEI FRATI”.  LA MIA OPINIONE
    A mio avviso, è mancato, in ogni caso, da parte del “benefattore” e della precedente amministrazione comunale, il buon senso! 
    Il Saronnese che conosce e ama la sua città mai e poi mai avrebbe demolito quel muro, per i seguenti motivi:
    1.  Unicità di quel muro, costruito con tecnica dell’epoca e irripetibile. Edificato anche con i sassi del “nostro” Lura, faceva parte della Storia di Saronno!
    2.  Era un muro che riparava dai freddi venti di tramontana i numerosi frequentatori del parco, soprattutto bambini.
    3.  Parimenti riparava dai gas di scarico e dai rumori delle autovetture che transitano nella confinante via Giovanni Campi.
    4.  Lo scopo della demolizione era “ricavare delle finestre per far vedere il parco”. Una certa visibilità il parco già l’aveva: i due cancelli (tuttora esistenti) su Via Campi.
    5.  Chi conosce Saronno sa che Via Campi è molto transitata da autovetture e…guardare il parco sarebbe motivo di distrazione nella guida.
    6. Per il pedone c’erano già i due citati cancelli su Via Campi e, poi, un parco più che vederlo va frequentato e…gustato!
    Conclusioni: ritengo che la scelta di aprire delle “finestre”, da parte dello sconosciuto “benefattore” e della precedente amministrazione comunale, sia stata il frutto di una superficiale e gravemente errata valutazione!
    Grazie alla nuova amministrazione si è finalmente giunti alla “sistemazione” dell’irreversibile danno provocato ai Saronnesi!

    • Per 20.000 euro… so butta giù un pezzo di storia, non si è capito a che pro e con quale costrutto. Ma i peggiori non sono quelli che hanno ricevuto la singolare beneficienza vincolata, bensì il… benefattore

  6. E io che ho votato airoldi perché pensavo fosse più conpetente di Fagioli e quindi capace di farlo.
    Ma a quanto pare nemmeno lui ci riesce.

  7. Danno? È un muro. Noi saronnesi non abbiamo bisogno di essere rappresentati da uh n muro

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