SARONNO – Un appuntamento pomeridiano con Nicola Mastroianni, tributarista, per rispondere ad ogni domanda e approfondire il tema del cashback in tutte le sue particolarità: come funziona, i suoi limiti e le opportunità.
“E’ il riconoscimento di un rimborso in denaro con lo scopo di incentivare l’utilizzo di pagamenti elettronici – spiega Mastroianni – Sono fuori tutti i pagamenti online: devono essere acquisti per finalità private, dal caffé, al consulente, anche il parruchiere o la spesa.”
“Lo scopo – continua – è quello di ridurre l’utilizzo del contante, questo consente di abbattere l’evasione fiscale, oltre che andare verso un Paese più moderno e tecnologico.”

Il cashback  entrerà in vigore il primo gennaio prossimo, per la durata di tre semestri. Quello che stiamo vivendo è un momento di “prova”: il cashback natalizio è entrato in vigore lo scorso 8 dicembre e avrà durata fino al prossimo 31 dicembre, così da poter incentivare l’acquisto presso i commercianti soprattutto in questo periodo di spese natalizie.
Ma quali sono i limiti del cashback?
“Per questo periodo natalizio il rimborso corrisponde al 10%, ma vi è un minimo di dieci transizioni. Nei tre semestri che verranno sarà necessario eseguire un minimo di cinquanta transizioni, di qualunque valore. Verrà rimborsato il 10% della spesa, ma per ogni transazione si trarrà al massimo 15 euro di rimborso. Inoltre, per ogni periodo di riferimento, il rimborso non potrà superare un massimo di 150 euro.”

Non è tutto: il programma cashback porterà un altro vantaggio a coloro che ne faranno maggiore uso.
“Oltre al cashback percentuale – puntualizza il tributarista – dal primo gennaio si parlerà anche di un extra cashback: un premio che verrà assegnato ai primi centomila aderenti che nell’arco di tempo assegnato faranno il maggior numero di transazioni, senza valore minimo. Questo premio avrà il valore massimo di 1.500 euro, in aggiunta ai 150.”

“L’iscrizione è abbastanza semplice e avviene in due modalità: registrare le proprie carte di pagamento dall’applicazione “Io”, con utlizzo di Spid o cartà di identità elettronica. La soluzione alternativa è quella di effettuare l’iscrizione tramite le app delle banche e dei fornitori delle carte stesse.”

Qui l’intervista.

10122020

 

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