CARONNO PERTUSELLA “Un lavoro di tesi moderno e concreto, focalizzato sulle necessarie strategie d’impresa in un quadro di salvaguardia delle risorse naturali. Definisce ottimamente protagonisti, scenari e soluzioni indicando i corretti passaggi per fare della sostenibilità un driver strategico, garantire crescita e competitività e contemporaneamente assicurare il futuro di tutti.”

Con questa motivazione, la giuria del “Premio Socialis” – il primo riconoscimento italiano per le migliori tesi di laurea sulla sostenibilità e la Responsabilità Sociale d’Impresa aperto agli studenti di tutte le università italiane – ha premiato Giulia Martignoni come vincitrice della XVIII edizione del Premio.

Ex studentessa del liceo linguistico S.M Legnani, attualmente studentessa all’Università Cattolica del Sacro Cuore la caronnese discuterà la sua tesi di laurea il prossimo 18 dicembre, ma ancor prima del raggiungimento di questo importante traguardo, il suo lavoro è stato riconosciuto tra le tre migliori tesi italiane sulla sostenibilità.

Durante la premiazione online, tenutasi lo scorso 4 dicembre 2020, Giulia Martignoni ha presentato la sua tesi dal titolo “La sostenibilità come leva di coesione sociale: la realtà attuale e gli scenari post emergenza Covid-19” redatta sotto la supervisione del suo relatore, il professor Nando Pagnoncelli presidente di Ipsos Italia.

Con una grande attenzione verso la tutela dell’ambiente, la giustizia intergenerazionale e le diseguaglianze sociali, il suo lavoro sottolinea che il Covid-19 ha fatto emergere la vulnerabilità dei nostri modelli economici, sociali e ambientali. Tuttavia la tesi della caronnese ricorda che si può “cogliere una sfumatura positiva dietro alla crisi che stiamo vivendo. Il Covid-19 rappresenta infatti l’occasione inderogabile per un immediato cambio di paradigma dei nostri sistemi economici e sociali e la sostenibilità deve essere il motore che ci guida nella costruzione del nostro futuro giusto, equo e sostenibile per le generazioni presenti e per le generazioni future.”