UBOLDO – Non Ha mai nascosto di non condividere le modalità di gestione dell’emergenza coronavirus e nelle scorse ore l’ex sindaco di Uboldo, Lorenzo Guzzetti, è tornato sull’argomento, in particolare sull’ultimo decreto che re-introduce la Zona rossa durante le festività di fine anno. E l’ha fatto tagliente come al solito.

Mi spiace scriverlo ma la più grande delusione in queste ore viene dalla stragrande maggioranza di sindaci che, come pecore belanti, pubblicano acriticamente le restrizioni costituzionali natalizie. Con tanto di predichetta, talvolta. Eccetto pochi e sporadici casi, fa riflettere questo appecoramento acritico per chi ha il ruolo istituzionale più alto nelle comunità.
Non dico di scoraggiare o alimentare comportamenti scriteriati, ma almeno spiegare ai cittadini che queste misure vanno a restringere il campo delle libertà costituzionali e garantire, almeno, l’adesione a una forma di civile resistenza come non mettere in servizio le polizie locali. D’altronde, su quel libretto, ci avete giurato…
Lorenzo
20122020

6 Commenti

  1. Gli stringerei la mano: peccato che non si possa.

    Vale il concetto per cui tutti dovrebbero potersi formare una propria opinione e poterla esprimere, piuttosto che subire passivamente, in modo acritico. E ribadisco “formare”, quindi, ragionare, pensare. Altrimenti è solo “tifare”.

    Tutto sta poi nel capire se la propria opinione (parlo della mia personale) interessi a qualcuno, per cui valga la pena condividerla: altrimenti finisce tutto nel grande cestino delle parole sprecate di cui, ultimamente, abbiamo fatto ampia scorta.

  2. ma date spazio ancora ad un poveretto che è orfano della visibilità, che ha sempre sottolineato la prevalenza della competenza sull’onestà ed ora che i “competenti ” si esprimono li critica palesemente. A volte un pò di coerenza nelle espressioni politiche sarebbe necessaria ma forse il MAGNIFICO AMMINISTRATORE è un vero politico che può esprimere tutto ed il contrario di tutto, farebbe bene a valutare con profonda onestà gli anni in cui ha amministrato il paese di Uboldo invece di autoincensarsi (self godeur). Se i lettori si dovessero spostare l’attenzione sulla pagina di UBOLDO ed osservassero che l’amministrazione sta procedendo a reinvestire 58.000 € nella CASA DEI TALENTI che la sua amministrazione aveva da poco terminato di ristrutturare oppure prendere visione della CAPANNA DEI NATIVI AMERICANI in via PER ORIGGIO. poveri noi che l’abbiamo sopportato.

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