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Cento giorni di Airoldi, Licata: “E’ un’Amministrazione vicina al cittadino. Ora bisogna sostenere le famiglie”

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SARONNO – L’Amministrazione Airoldi ha passato il traguardo dei 100 giorni. Abbiamo pensato a tre domande per gli esponenti della mondo politico saronnese per tracciare un bilancio di questi tre mesi.

Ecco le risposte di Francesco Licata, capogruppo del Pd

1. Un bilancio sintetico dei primi 100 giorni di mandato Airoldi?
Il Sindaco Airoldi ha colmato svariate lacune, nel poco tempo che ha avuto a disposizione, rispetto al recuperare un rapporto con la città che purtroppo era venuto a mancare. In primis la gestione dell’emergenza Covid che ha visto la nostra provincia e la nostra città duramente colpite, molto di più rispetto a quanto non fosse successo nella prima ondata. La comunicazione costante dei dati, che seppur non risolutiva del dramma testimonia la vicinanza delle istituzioni ai cittadini, la gestione dei punti vaccinali antinfluenzali in accordo con i medici di base ed il punto tamponi realizzato a Saronno sono ottima “farina” del “sacco” di questa amministrazione. Oltre a ciò anche la campagna di sensibilizzazione sulle misure di prevenzione e l’istituzione del numero amico tracciano già il solco rispetto al passato, con un’amministrazione vicina al cittadino che in questo momento drammaticamente unico è un fattore insostituibile

2. Cosa ti ha emozionato in questi 100 giorni, cosa ti è piaciuto e cosa invece bocceresti?
Mi è piaciuto lo stare in mezzo alla gente, per quanto possibile in questa fase, e lo stare con dalla parte dei cittadini. “Bocciare” dopo 3 mesi di mandato sarebbe gravemente ingiusto, magari un “debito formativo” a settembre per la gestione della neve anche se sono profondamente convinto che la cosa non si ripeterà, e soprattutto una questione sulla quale ho apprezzato particolarmente l’assunzione di responsabilità, senza se e senza ma, da parte del Sindaco che ne sottolinea lo spessore e la qualità

3. Quali le priorità a breve termine e quali i progetti su cui iniziare a lavorare?
C’è una partita fondamentale sull’urbanistica, l’area Isotta sarà la vera sfida di questa amministrazione e sulla quale non potrà sbagliare. Il volto della Città potrà veramente essere cambiato ed è un’occasione più unica che rara. Oltre a ciò ci sono svariate partite aperte,anch’esse fondamentali quali l’area Cantoni e palazzo Visconti. Ci sarà da costruire la Città dell’era post covid dove cambieranno, in meglio auspichiamo, le nostre abitudini. Dal ridisegno degli spazi urbani ad una nuova mobilità ed è Indispensabile farci trovare pronti e reattivi.
Nel breve periodo ci sarà da ragionare anche su un importante sostegno alle famiglie che purtroppo si troveranno in difficoltà a causa della pandemia.Un tema questo diverso dalla povertà estrema, che ha visto già l’Assessore Pagani impegnata nella distribuzione di materassini e sacchi a pelo, ma decisamente altrettanto complicato perchè la grave crisi che il covid ha generato ha toccato persone finora sconosciute al mondo dei servizi e della sussidiarietà, persone che hanno hanno visto il loro lavoro spazzato via dal covid o che stenta a ripartire

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