SARONNO – “Questa sera la chiesetta di Sant’Antonio a Saronno si stagliava solitaria in un cielo ancora azzurro e freddo. Né anime, né belati e frastuono di festa… solo nei ricordi il fasto della rievocazione storica e il profumo di vin brûlé”.
Inizia così il pensiero condiviso dall’ex assessore alla Cultura Maria Assunta Miglino in merito alla tradizionale ricorrenza saronnese della sagra di Sant’Antonio, annullata insieme alla rievocazione per effetto delle norme anticontagio.
“Nessuna benedizione delle auto e degli animali, nessun falò per bruciare l’inverno.
La chiesetta dell’antico lazzaretto, nei luoghi di manzoniana memoria, è aperta e espone la reliquia del Santo alle nostre preghiere. Stasera sono stata lì, ho portato con me una candela. Buonasera da Saronno, buonasera così!”.
(foto: due scatti della chiesetta condivisi sul social da Miglino che mostrano come sia stata allestita per permettere domani la devozione dei fedeli rispettando al massimo le norme anticontagio previste per la zona rossa)