SARONNO – L’Amministrazione Airoldi ha passato il traguardo dei 100 giorni. Anche M5s ha deciso di tracciare un bilancio pur senza rispondere alle tre domande de ilSaronno. Ecco le loro riflessioni

Rispondiamo al sondaggio del Saronno con le nostre considerazioni sui primi 100 giorni di Amministrazione Airoldi. Come forza politica non presente in consiglio comunale  esprimeremo il nostro parere sia come cittadini comuni che come attivisti del M5S. Per onestà intellettuale teniamo ad una premessa: 100 giorni sono molto pochi per giudicare l’operato di  un’Amministrazione che al suo insediamento si trova a dover affrontare prioritariamente una pandemia in corso, e in aggiunta dover riequilibrare le mancanze della precedente gestione, ne consegue che ci limiteremo  a rilevare  quello che maggiormente emerge da questi primi tre mesi di lavoro comunale. Alla base purtroppo si delinea  una  certa mancanza di coraggio nel prendere decisioni sulle quali noi non avremmo indugiato. Ci riferiamo ai disagi della recente nevicata, che nonostante le apprezzate scuse del Sindaco, sono una nota dolente di un esordio  che avrebbe richiesto determinazione e tempismo, e il malcontento dei cittadini era palpabile. Altro tasto dolente  la concessione di via Volta, che sicuramente come M5S non avremmo mai approvato senza cercare soluzioni alternative nonostante si trattasse di decisioni già prese in precedenza, ed è per questo che parliamo di coraggio nell’affrontare  scelte difficili. In terza battuta, ma che non arriva affatto terzo in ordine di importanza, è l’approvazione di un bilancio di previsione a “immagine e somiglianza”  dell’amministrazione  Leghista, e questo secondo noi è un grosso errore che si doveva evitare, e che entra in contraddizione con tutto quanto abbiamo sentito proclamare in campagna elettorale.

Se per i punti precedentemente enunciati possiamo comprenderne le motivazioni (senza tuttavia giustificarle), per quanto riguarda il bilancio non ci sono spiegazioni, e se ce ne fossero ci piacerebbe conoscerle. Gli elettori hanno espresso un voto sulla base delle promesse fatte ( e qui l’ospedale gioca un ruolo importante essendo stato tema fisso in campagna elettorale ) queste promesse però vanno rispettate, ma serve davvero più coraggio e maggiore determinazione.

Concludiamo con una considerazione sulla recinzione di via Buraschi: su questo ultimo punto ci sembra che la decisione di sospendere i lavori e smontare il manufatto sia stata la scelta migliore, visto anche il malcontento espresso dai cittadini residenti nel quartiere, questo potrebbe rappresentare il primo messaggio di cambiamento e discontinuità dell’attuale amministrazione rispetto alla passata gestione, se questi sono i presupposti noi siamo disponibili a collaborare in modo concreto con proposte e progetti con i nostri attivisti e i portavoce regionali e nazionali, per reperire le necessarie risorse a sostegno di idee e progetti per cambiare realmente il volto della città di Saronno.

18012020

2 Commenti

  1. un vecchio proverbio lombardo dice …fà e disfà l’è tutt lavurà…. (fare e disfare è tutto lavoro ) però a pagare sono sempre i cittadini

  2. Ahaha aha forse non avete capito cari 5 stelle che non vi vogliono ne ora ne mai! Neanche alle elezioni vi hanno chiesto una collaborazione … figurarsi per spostare una recinzione …. siete opposizione e fatela come si deve!

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