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Cento giorni di Airoldi, Sabina Banfi (Pd): “Le priorità? Scuola, spazi urbani e lavoro”

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SARONNO – L’Amministrazione Airoldi ha passato il traguardo dei 100 giorni. Abbiamo pensato a tre domande per gli esponenti della mondo politico saronnese per tracciare un bilancio di questi tre mesi.

Ecco le risposte di Sabina Banfi candidata alla segreteria del Pd nel congresso del 14 febbraio

1. Un bilancio sintetico dei primi 100 gg
Premessa: stiamo attraversando il momento più difficile dal dopoguerra ad oggi. E Saronno, in piena pandemia ha deciso, con il voto di ottobre, di intraprendere un percorso di totale cambiamento.
I primi 100 giorni costituiscono per ogni amministrazione il riavvio della macchina istituzionale e organizzativa. La Giunta Airoldi a mio parere ha fatto tre cose importanti:
1. Ha portato in Consiglio comunale la proposta di un bilancio tecnico per fare in modo che non si dovesse lavorare in esercizio provvisorio. Ciò significa che, dal punto di vista finanziario, nei limiti delle risorse disponibili, i servizi possono lavorare a pieno regime. Non si tratta di un risultato da sottovalutare se si pensa che tanti comuni, anche di importanti dimensioni, approveranno il bilancio 2021 ad Aprile!
2. Ha avviato i lavori per la riorganizzazione della struttura comunale, scelta necessaria ed indispensabile sia per adeguarla al programma di mandato del Sindaco, sia per dare nuovo slancio ai servizi;
3. Ha impostato il suo lavoro secondo i principi di informazione e partecipazione, due cose che oggi diamo per scontate ma che a Saronno mancavano da 5 anni e che, anche con riguardo alla emergenza covid e alla questione Ospedale, dimostra una diversa modalità di affrontare le questioni più importanti.

Cosa ti ha emozionato di più, cosa ti è piaciuto e cosa bocceresti?
L’emozione più forte è stato certamente il primo Consiglio Comunale: finalmente le istituzioni hanno ricominciato a lavorare in modo democratico, nel rispetto delle regole, delle minoranze e del contributo di tutti. Vedere seduti in Consiglio tanti giovani e tante donne è stata la più bella soddisfazione.
Da rafforzare l’azione di squadra e la dimensione collettiva che secondo me deve diventare il segno distintivo di questa amministrazione: nessuno spazio agli individualismi e ai protagonismi ma tanta collaborazione, trasversalità e forte orientamento all’attuazione del programma.

Quali le priorità a breve termine e quali i progetti su cui lavorare?
I progetti su cui lavorare sono ben indicati nel programma di mandato, non bisogna mai perdere l’orizzonte ed è importante che le forze che compongono la maggioranza aiutino l’amministrazione a tenere alta la visione, in modo coerente con il patto sottoscritto con la città e con le forze che la governano.
L’agenda delle priorità purtroppo è spesso dettata dalle questioni contingenti che si susseguono a ritmi incalzanti perché i bisogni della città sono tanti.
Personalmente ritengo che siano prioritarie tre questioni
1. La ripresa della scuola di ogni ordine e grado: è un asset importante per Saronno che è ricca di scuole superiori che devono riaprire, in sicurezza, ma devono riaprire. C’è una generazione intera di ragazze e ragazzi che deve ritornare a scuola perché è quello il posto dove crescono e imparano.
2. La viabilità e gli spazi urbani: Saronno soffoca soprattutto per il troppo traffico di attraversamento. Soprattutto vicino alle scuole, occorrerebbe migliorare gli spazi pubblici per renderli più utili e
piacevoli. Servono soluzioni tecniche e creative per far sì che le persone possano viverli, attraversarli meglio, non solo in auto, o addirittura fermarsi a leggere, chiacchierare, lavorare.
3. Il lavoro: Saronno deve ripartire e ritrovare appieno la sua dimensione produttiva e commerciale, attraverso un piano del lavoro, del commercio e della connettività come reale leva del cambiamento. Impresa e lavoro sono due potenti driver di sostenibilità ed inclusione, dalla impostazione dei quali deriva la qualità della vita della Città e dei suoi cittadini.

5 Commenti

  1. Cari amici del PD di Saronno avete una grande occasione nella candidatura di Sabina Banfi alla segreteria.
    Sprecarla sarebbe imperdonabile!

    • Amico mio, questo stile da tifo, per giunta fuori contesto, proprio non si addice a una politica seria, consapevole e identificata nei Democratici.

  2. Anche in questa narrazione dei 100 giorni noto una mancanza di un minimo di visione critica. Non si puo’ solo parlare di partecipazione e della gioia dei primo consiglio.
    Siamo in molti felici di averci lasciato alle spalle la precedente amministrazione, ma stonature ci sono.
    Dal caso neve, a un prendere di petto la situazione ospedale altre piccole cose. Si ipotizzava un’immediato intervento in Regione, sinceramente non si è saputo piu’ nulla.

  3. Un’occasione per ricostruire lo spessare politico locale, considerata l’approssimazione e superficialità di molti neo eletti.

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