SARONNO – Saronno è all’ottavo posto tra le città con il tasso di mortalità da particolato fine (PM2.5) più alto in Europa. E’ il risultato di uno studio condotto da ricercatori dell’Università di Utrecht, del Global Health Institute di Barcellona e del Tropical and Public Health Institute svizzero, pubblicato su The Lancet Planetary Health e finanziato dal ministero per l’innovazione spagnolo e dal Global Health Institute.

Si tratta della classifica delle 858 città europee realizzata sulla mortalità annuale in considerazioni due fattori il particolato fine (PM2,5) e il biossido di azoto (NO2)

In vetta Brescia e Bergamo che hanno il tasso più alto d’Europa. Oltre a Saronno (ottavo posto) anche Vicenza al quarto posto. La città degli amaretti è entrata in classifica con una media annuale di 27.1 PM2,5. In base al diossido di carbonio (NO2) Saronno si posiziona invece al 98esimo posto.

I risultati mostrano che 51mila morti premature da PM2,5 e 900 da NO2 potrebbero essere evitate ogni anno, se le città prese in esame riducessero i livelli dei due inquinanti raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). I dati per ogni città sono consultabili sul sito www.isglobalranking.org .

26 Commenti

  1. Purtroppo su questo problema continuiamo a mettere la testa sotto la sabbia e negare che esista. Peccato che non scompare. Il PM 2,5 è estremamente pericoloso e ogni fonte che lo produce va controllata. Inutile protestare perché si bloccano le varie categorie EURO dei veicoli diesel ad esempio. Bisogna poi cambiare completamente il nostro approccio al consumo di suolo, non c’è assolutamente più tempo da perdere e SMETTERE nel nostro territorio di consumare suolo verde e libero. Ogni volta c’è una scusa, strade, nuovi supermercati, nuovi capannoni (e ce ne sono a decine vuoti). Bisogna dire basta e anzi aumentare le zone verdi, siamo sovraurbanizzati eppure capita ancora di vedere progetti nati vecchi come la Pedemontana.

    • Caro Turk analisi incompleta: è noto , in tutti gli ambienti scientifici, lombardi, italiani ed anche europei che il contributo sommamente maggiore all’aumento del particolato sia da ascrivere al riscaldamento , in specie stufe , caminetti ,caldaie a gasolio e non ultimo fumo di sigarette.
      Per fare un esempio fumare una sifaretta equivale alle emissioni di ben 3 TIR.
      Meditate gente, meditate

      • Quindi anche nei mesi estivi qualcuno usa il riscaldamento in casa, ma dai non farci ridere,

    • Difatti si parla di costruzione supermercato e grattacielo nella zona ex cemsa, il nuovo che avanza.

  2. L’articolo di The Lancet porta alla ribalta un tema importantissimo per la città. Speriamo che l’Amministrazione, il Consiglio e tutt* noi lo prendiamo in debita considerazione.

  3. Aspettiamo il commento del fenomeno che da la colpa è della nuova amministrazione comunale.

  4. è c’è chi pensava a cementificare, nuovi supermercati, togliere alberi …

  5. e al pirellone hanno appena chiesto la proroga per per il divieto dei Diesel euro 4

    • Ha fatto bene…il problema sono le stufe a pallet…c’è ne sono una marea e inquinano più del diesel..meditate gente meditate

  6. E in una città dove si muore per inquinamento Fagioli ha riaperto la ZTL alle auto … un genio.

  7. Grazie all’ex sindaco fagioli, che come primissimo provvedimento abolì il limite di velocità a 30 KM ora

    • Faccio notare che i dati dello studio sono riferiti all’anno 2015, quindi quando il limite dei 30 km/ora era ancora vigente, o da poco abolito.

  8. Che tristezza. Tutti muti?
    Non diciamo che non ce l’aspettavamo perché si vede a occhio nudo la notte provate ad alzare gli occhi verso le luci dei lampioni e vedere la cappa di fumo.

  9. Ripristinare immediatamente i limiti di 30 all’ora in tutte le vie del centro. Soprattutto in vicinanza delle scuole . E non permettere la sosta vietata nei pressi delle scuole stesse. I pargoli e relativi genitori, se non hanno impedimenti fisici, possono fare due passi senza intasare le vie limitrofe, occupando la carreggiata e obbligando i pedoni a transitare in mezzo alla strada!!

  10. Dai non prendiamoci in giro, Saronno non può essere così tanto peggio della città metropolitana di Roma o Napoli

  11. Non c’è da stupirsi, la pianura padana è l’area più vasta ed inquinata al mondo. 13 anni fa’ ho proposto all’amministrazione comunale la soluzione di questo grande problema ma mi è stato risposto che non c’erano fondi. Evidentemente la salute dei cittadini non era prioritaria.

  12. Senza far tante chiacchiere, perché non si incomincia subito a bloccare il traffico di passaggio nelle vie centrali, lasciandolo solo per i residenti. Esempio via Marconi, via San Giuseppe, via Roma ecc. Chi vuole entrare in centro parcheggi in periferia come avviene in tante altre città.

  13. Il limite 30all’ora era una stupidata è meglio chiudere la circolazione tutte le domeniche togliere i riscaldamenti centralizzati, è limitare i gradi, e poi si più Verde

  14. Il limite 30 all’ora non c’entra niente Bisognerebbe evitare la circolazione tutte le domeniche e togliere tutti i riscaldamenti centralizzati metterli autonomi con dei gradi limitati non esagerati e poi Certamente Ci vogliono più parchi più verde

  15. COMPLIMENTI alla Regione Lombardia che si vanta di aver richiesto la proroga al divieto di circolazione degli euro4!! Non perde occasione per mostrare sua inadeguatezza

  16. I 30 all’ora credo siano il problema minore. La loro reale utilità nel ridurre lo smog non è certa (marcia più bassa, giri del motore più alti, tempo di attraversamento più lungo…).
    Mentre non si parla mai delle vecchie caldaie dei palazzi, che diverse di quelle vanno a gasolio o olio combustibile e non inquinano certo meno.

  17. Se guardate quella classifica c’è tutta la pianura padana, ma proprio tutta (anche perchè se saronno è l’ottava città, difficilmente i comuni limitrofi possono essere messi meglio, comuni che ovviamente non sono presenti in classifica. Milano compare come città+hinterland).
    Difficile anche che l’inutile limite dei 30 km/h possa portare qualche miglioramento.
    Tra l’altro vi ricordo i limiti erano superati anche durante il lockdown quando la circolazione delle auto era fortemente ridotta).

  18. Sono andato a vedere il ranking dele città europee fatto dall’ente di ricercatori e mi ha lasciato sorpreso vedere la posizione di una città come Taranto dove ,oltre a essere una città popolosa risiede il più grande centro siderurgico europeo in questa città per motivi di lavoro , ci sono stato unpò di giorni e l’inquinamento da polveri è molto alto e visibile per i depositi di polveri sui davanzali delle case ed anche sulle auto che restano erme per soli qualche giorno , inoltre le malattie alle vie respiratorie sulle popolazione della città sono tra le più alte in Italia. Ebbene nell’elenco redatto da questo ente Taranto risulta solo al 148 posto , per cui mi viene qualche dubbio sulla reale situazione di questi dati.

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