SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Mauro Rotondi consigliere comunale del Pd in merito alla classifica che vedere Saronno essere l’ottava città europea per mortalità da polveri sottili.

Quali sensazioni suscita vivere nell’ottava città più inquinata d’Europa? Imbarazzo? Delusione? Preoccupazione? Forse tutto questo insieme. Ebbene è proprio così, Saronno si conferma nel non certo invidiabile club dei peggiori comuni d’Europa per qualità dell’aria. Lo studio condotto da ricercatori dell’Università di Utrecht, del Global Health Institute di Barcellona e del Tropical and Public Health Institute svizzero, pubblicato sulla rivista The Lancet Planetary Health ha reso noto la classifica. Il tasso maggiore di mortalità causato dalle polveri sottili riguarda i centri nella Pianura Padana Lombarda tallonati dal vicino Veneto: Brescia è la prima, Bergamo la seconda, Vicenza, al quarto posto, Verona è 11ma, l’area metropolitana di Milano 13ma, Treviso 14ma, Padova 15ma, Como 17ma, Cremona 18ma, BustoArsizio 19ma. Tra le grandi aree metropolitane Londra è la migliore, con risultati per noi oggi impensabili.

Stando al rapporto molti decessi per le polveri sottili Pm10 e Pm2,5 sarebbero evitabili se fossero rispettati gli standard fissati dall’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità. Ma a ciò vanno aggiunti i malati, persone di tutte le età costrette a fare i conti con problemi respiratori e patologie connesse.

A poco serve giustificare la situazione con l’orogafria e l’alta densità abitativa e industriale: oggi paghiamo anni di sviluppo irrispettoso del territorio e lassismo, collettivo e di conseguenza individuale, sui temi di aria e ambiente.

Avevo scritto un contributo ad Agosto in campagna elettorale a sostegno dell’aumento di piante e verde proprio con riferimento a questo triste primato. I dati pervenuti non sono certo una sorpresa; da vent’anni la situazione è in costante peggioramento, ci confermiamo nel trend.

Oggi più di prima siamo pertanto obbligati a spingere per porre al centro la questione dell’ambiente in cui viviamo mettendo in campo azioni locali concrete di concerto con le azioni globali. Tutto ciò per vincere la sfida della transizione verde e digitale, dello sviluppo sostenibile, di un nuovo concetto di cura del vivente, dei beni e dei luoghi in cui abitiamo, del pianeta nel suo insieme. Posto che misure efficaci devono partire da un piano integrato Regioni-Comune, nel nostro caso è quanto mai necessario incentivare azioni quali isolamento termico degli edifici, banda ultraveloce nelle aree extracittadine, incentivo alla mobilità dolce e al trasporto pubblico, rispetto del suolo, aumento del verde, eliminazione delle auto dai centri urbani. Fondamentale sarà la sensibilizzazione sul tema, in questi anni trascurato dai dibattiti.

Oggi l’ambiente diventa una priorità: cittadini, scuole, imprese, associazionismo, cultura devono essere protagonisti del cambiamento di concerto con le istituzioni.

Per il Partito Democratico la questione ambientale sarà tra le priorità assolute dei prossimi anni, da quì nasce l’opportunità di crescere in consapevolezza e determinazione sui territori attraverso formazione e iniziative. A livello nazionale il Recovery Plan dovrà giocoforza comprendere azioni contro l’inquinamento nella zona della Pianura Padana integrando in modo incisivo ed efficace le risorse del Next Generetion Ue.

A proposito di classifiche prendo spunto dal mondo del calcio, essendo un appassionato. Non sono tifoso del Milan, ma ammiro il lavoro fatto dall’allenatore Stefano Pioli da un anno ad oggi. Arrivato in una squadra disastrata sull’orlo della zona retrocessione e con giocatori irriconoscibili, come prima cosa fa appendere la classifica a porte e pareti del centro di allenamento, di modo che sia sempre visibile a calciatori e staff poiché “solo guardando in faccia la realtà possiamo prendere coscienza della situazione e affrontarla”. Da allora la squadra è completamente cambiata, ha piena coscienza di sé e la classifica si è capovolta.

Ecco, guardare bene la nostra classifica e porci l’obiettivo di capovolgerla per ottenere nei fatti una migliore qualità della vita è quanto di più auspicabile per la nostra città. Se ci riusciremo sarà il nostro scudetto.

25 Commenti

    • Bravo di cosa non riesco a comprenderlo. Siamo sempre ancora all’utilizzo dei verbi al congiuntivo e al futuro “remoto”: lavoreremo, faremo, …..
      Ad oggi la triste realtà è che non è mai stato fatto niente per migliorare la qualità dell’aria che è pessima ma non è certo più da imputarsi all’utilizzo delle auto, viste quelle che circolano per Saronno sono ormai davvero poche. In sostanza su quali fattori inquinanti state intervenendo e in pratica cosa state facendo, se non parlare e sperare in favorevoli situazioni ambientali che possano disperdere naturalmente gli inquinanti presenti nell’aria di Saronno?

      • E secondo lei si puo’ risolvere in 2 mesi?
        Menomale che c’e’ chi e’ sensibile a questi argomenti. Per i progetti magari legga il programma di questa nuova Amministrazione.

  1. Si e cosa poi davvero riuscirete a faee?
    Come noto il problema è evidentemente legato al riscaldamento domestico e alla combustione di materiali fossili, visto che di auto in giro causa lock down ce ne sono davvero poche.
    Quindi metterete al bando i pellets, i bbq e le pizzerie con forno a legna? Se ci riuscite avrete il mio plauso, altrimenti resteranno solo parole al vento o aria fritta, anche se quest’ultima non saprei ancora quale potere inquinante abbia a livello di pm10.

    • Mi scusi , l’anno scorso ho comperato una bellissima stufa a pellets che va veramente bene. La stufa era in vendita regolarmente e ho pagato regolarmente anche L’ lIVA, quindi sono in regola e perchè lei ora mi dice che non posso usarla? Se inquina così tanto perchè è regolarmente in commercio? Me lo vuole spiegare cortesemente Grazie

      • Anche le sigarette le vendono regolarmente e forse non ci paghi nemmeno Iva ma si sa che fanno male e quindi non si fuma più nei locali chiusi.
        Facciamo così. Copriamo il tubo esterno della stufa e rimettiamo il fumo in circolo direttamente in casa sua se per le non fa male, è suo, se lo tenga lei.

    • Siccome non si vogliono far chiudere le pizzerie, allora moriamo tutti d’inquinamento per una pizza?

  2. Se l’aria è zozza ditelo anche agli anarchici che per i loro “murales” usano bombolette spray a gogo

    • ok adesso le ho sentite tutte, quindi è colpa degli anarchici se da 20 anni la nostra zona è una delle piu’ inquinate d’Italia, causando anche molte morti.
      Patetico.

      • gli anarchici stessi indossano mascherine particolari quando dipingono con le bombolette spry. Perchè? Buco nell’ozono, clorofluorocarburi, solventi… ricordano nulla? E gli innumerevoli predicozzi che ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa per migliorare il pianeta? Patetico, si molto paetico

  3. Troppi buoni propositi , scommettiamo che l anno prossimo faremo peggio di quest anno ?

  4. Bravo Mauro , reagiamo subito , leggere questa classifica fa venire un senso di vergogna. Da Saronnese sono imbarazzata

  5. Io della sinistra che risolve i problemi non mi fido , non ci conto proprio. Non e mai avvenuto e non avverrà neppure stavolta

  6. da vent’anni solo parole, ci rovinano i polmoni e ci fanno morire , ma questo riguarda anche lorsignori , perché anche loro e i loro figli si ammalano e muoiono di inquinamento

    • Ignoranza. Purtroppo siamo tutti ignoranti fino a quando non arrivano degli studi che ci aprono gli occhi.

    • Non è uno slogan a meno che per lei le rilevazioni scientifiche e la statistica siano slogan.

  7. Rotondo è sempre preso da una inesauribile desiderio di esternare su ogni tema dello scibile umano….
    vedremo se alle parole seguiranno i fatti.

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