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SARONNO – “Con la scomparsa di Sandro Carugati Saronno perde una delle persone che hanno segnato la vita culturale della città. Con lui ci lascia un altro grande rappresentante di una generazione che, nel dopoguerra, seppe superare la devastazione causata dal conflitto per impegnarsi nella ricostruzione culturale e sociale di Saronno”.

Inizia così la nota con cui Laura Succi, assessore alla Cultura e presidente onorario Unitre ricorda lo scomparso Sandro Carugati.

“Carugati è stato per tanti anni insegnante ed educatore, formando generazioni di giovani all’amore per l’arte. Anche in età avanzata non aveva abbandonato la passione per l’insegnamento, offrendo ai corsisti di Unitre la sua profondissima conoscenza della storia dell’arte, non solo, ma anche condividendo un’altra sua grande passione: il teatro.

L’amore per il teatro aveva accompagnato tutta la sua vita: fin dagli anni dell’insegnamento, al Collegio Arcivescovile, aveva animato un gruppo di giovani appassionati; tra questi, per un breve periodo, ebbi la fortuna di cimentarmi anch’io, sperimentandone la competenza, la conoscenza profonda dei testi, il rigore unito ad una grande pazienza.

Durante gli anni in Unitre divenne poi un punto di riferimento per tanti che, pur amando il teatro, non avevano mai potuto coltivare questo loro interesse, dando vita al “Gruppo lettori” di cui ricordiamo ancora le numerose rappresentazioni.

Carugati è stato però anche artista raffinato, un pittore sensibile e colto che ha saputo raccontare la spiritualità del suo tempo attraverso un gesto pittorico al contempo molto personale e consapevole del passato.

Fu solo dopo grandi insistenze, non solo mie, ma di tanti corsisti e docenti, e di Sergio Beato che ne curò la presentazione, che riuscimmo a vincere la sua riluttanza, dovuta alla grande modestia, convincendolo ad allestire una personale, la prima, nella Sala del Bovindo a Villa Gianetti, nel maggio del 2019.

Fu l’occasione per tanti saronnesi di manifestare, oltre all’apprezzamento per le opere, la loro stima e il loro affetto. Sandro Carugati era infatti una persona non solo colta, ma anche buona e generosa.

Nel ricordarlo voglio esprimere l’auspicio che questo grande vuoto possa essere riempito dai tanti giovani che vediamo impegnarsi in città, che possano prendere esempio da chi ha saputo unire grande cultura e impegno ad una toccante semplicità.

(foto archivio, inaugurazione dell’anno accademico unitre)

24012021

5 Commenti

  1. È stato il mio prof. Una grande persona. Che la terra gli sia lieve!!! Mario Busnelli

  2. Mi ricordo Sandro, negli Anni Cinquanta, al Collegio Arcivescovile, al suo esordio nella qualità di insegnante.
    All’inizio degli Anni Sessanta lo rammento al mitico Oratorio di via Legnani. In quegli anni, già apprezzato pittore, era stato l’autore di un bellissimo grande pannello, magistralmente eseguito con l’abbinamento di tantissimi colori. L’opera era stata da Sandro donata all’Oratorio e posta nei rinnovati saloni, allora frequentati da tantissimi giovani. Un’opera proprio adatta a quell’insostituibile palestra di formazione e socializzazione!
    Sandro ha amato Saronno da vero Saronnese! Come ha amato l’arte da fine intenditore e, soprattutto, da pittore di valore!
    Solo pochi mesi fa, nello scorso giugno, ancora in piena forma, ricordo la sua chiara e ferma presa di posizione per la salvaguardia dell’ex asilo di Via Roma, contro chi voleva usare il piccone demolitore, cancellando così una parte del patrimonio storico della città!
    Grazie Sandro per tutto quello che hai fatto per la tua e nostra amata Saronno!
    Riposa in pace.

  3. Nel lontano 1971 fu il regista de “l’ispezione” di Ugo Betti, nella compagnia saronnese che aveva creato, con tanti giovani- e qualche meno giovane- innamorati, come me, del teatro.
    Non solo uomo di grande cultura, ma di grande classe, equilibrio e umanità: Saronno ha perso un vero signore d’altri tempi.

    Massimo Cassani

  4. È stato l’unico insegnante che abbia mai compreso la mia grande fantasia, unita ad una scarsissima capacità di esprimerla nel disegno.
    Me lo ricordo ancora quando girava tra i banchi, sempre pronto a dare un consiglio, una mano…
    Mi dispiace moltissimo

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