SARONNO – Il progetto c’è, se ne parla da tempo e con il completamento di viale Escrivà de Balaguer (foto) dovrebbe concretizzarsi, con lo spostamento alle spalle della stazione ferroviaria di “Saronno centro” del capolinea di quei bus che ancora fermano in piazza Cadorna davanti alla biglietteria. Ma per il Comitato dei viaggiatori nodo di Saronno non mancano le criticità.

Ecco tutti i loro dubbi:
Il quadro generale dell’intervento è stato adottato con delibera del consiglio comunale numero 13 del 28 febbraio 2019 e prevede in estrema sintesi un complesso residenziale, un grattacielo e un supermercato più i corrispondenti interventi viabilistici e i primi lavori sono attualmente in corso. Nel progetto sono previsti 4 modesti stalli bus che esiteremmo a definire “autostazione” ma che viene dichiarato potrebbero essere utilizzati per le linee oggi in arrivo fronte stazione Ferrovienord lato binario 1 (linee “z” di Monza e Brianza esercite da Airpullman).
Non è noto il percorso che queste linee dovrebbero seguire per portarsi ai nuovi stalli; sembra però ineluttabile un aggravio chilometrico che potrebbe rivelarsi peggiorativo sia in termini di percorrenze sia in termini di costi da sostenere a carico degli enti pubblici: è quindi molto probabile che si otterrebbe un servizio meno efficiente e più costoso. Inoltre si rinuncerebbe all’attuale compattissimo interscambio a contatto diretto con il centro storico oltre che con la stazione stessa. Meno insensato parrebbe il trasferimento di qualche linea dall’autostazione via Primo Maggio per avvicinarsi di più al servizio ferroviario.
L’ufficio strade del Comune di Saronno prescriveva di coordinarsi con l’Agenzia Tpl Como-Lecco-Varese, competente per territorio, nella definizione degli stalli bus; tuttavia le linee oggetto di potenziale spostamento sono competenza dell’Agenzia Tpl di Milano-Monza-Lodi-Pavia.
L’Agenzia di TPL Milano e Monza, competente per i servizi oggetto di potenziale modifica, e responsabile per il finanziamento chilometrico degli stessi, è stata avvisata solo ieri a nostro tramite perché era stata tenuta all’oscuro di tutto non essendo quella formalmente competente per territorio, ma che potrebbe con tutto il diritto cassare qualunque fuga in avanti per quanto riguarda la modifica delle tratte. In conclusione di quanto esposto e considerato, auspichiamo con forza che l’attuale Amministrazione della Città di Saronno e in particolare gli assessorati competenti forniscano ulteriori dettagli sull’esecuzione del progetto e si consideri di portare avanti, correggere o integrare questo intervento in sinergia con entrambe le Agenzie Tpl, quella di Varese competente per territorio e quella di Milano competente per gli specifici servizi, tenendo conto anche che a mesi partiranno le gare Tpl che dovranno già contenere una stima dei chilometraggi e dei costi per i successivi sette anni.
Bisogna fare il possibile per eliminare le automobili private dal centro storico, non gli autobus!! L’accesso agli autobus deve essere comodo.
11022021

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