MISINTO – Dovrebbe arrivare il prossimo 29 marzo la sentenza del processo per l’omicidio di Bruno Piuri avvenuto lo scorso 20 giugno quando l’82enne Carmelo Volo sparò 5 colpi di pistola al 58enne vicino di casa sulla strada che divide le due abitazioni. La mobilitazione dei soccorsi fu immediata ma per Piuri non ci fu niente da fare.

Nella seconda udienza, che si è tenuta lunedì scorso, il pubblico ministero della procura di Monza Carlo Cinque ha chiesto 23 anni di reclusione per omicidio volontario e porto abusivo d’arma da fuoco per l’imputato. Ha contestato l’aggravante dei futili motivi ma ha concesso le attenuanti generiche.

Nel corso dell’ultima udienza oltre all’imputato sono stati ascoltati diversi testimoni tra cui i familiari della vittima. Al centro della discussione la possibile premeditazione dell’omicidio ma anche, in vista del risarcimento dei danni, la cessione alla badante dell’abitazione dell’imputato.

Anche su questo punto è stato ascoltato, collegato in videoconferenza dal carcere di Monza, l’82enne. La difesa, sostenuta dall’avvocato Andrea Leo, ha rimarcato come l’imputato fosse vittima di una paranoia sul passaggio nella stradina privata tanto forte da convincerlo di essere perseguitato. I legali della famiglia hanno insistito invece sull’aggravante della premeditazione.

(foto archivio)