CARONNO PERTUSELLA – SARONNO – Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di Augusto Reina notissimo imprenditore saronnese che si è spento dopo aver lottato per 6 mesi con la malattia che l’aveva colpito l’agosto precedente.

Un anno fa la notizia delle sua morte, data dalla sua amata Caronnese, aveva lasciato senza parole l’intero saronnese. Classe 1940 Augusto Reina è stato uno dei volti dell’imprenditoria italiana nel mondo ha saputo rilanciare grandi marchi, allargare il business dell’Illva anche in una realtà difficile come quella cinese ma soprattutto per i saronnesi era un uomo pragmatico legato alle tradizioni, alla famiglia, agli amici e ai propri ideali.

In azienda aveva uno stile unico e apprezzato dai dipendenti alle diverse realtà con cui entrava in contatto. Con il suo sorriso franco, la grande conoscenza del settore e la lungimiranza ha conquistato i mercati di tutto il mondo “consumando le scarpe – come solleva dire – perchè solo così si fanno gli affari”. Grande senso degli affari, attenzione all’innovazione ma anche attenzione “al bello”: basti citare la sua collezione di arte moderna che rende unico l’atrio dell’Illva di Saronno e di cui parlava sempre con grande entusiasmo ed orgoglio. Proprio quell’atrio che, trasformato in camera ardente, ha faticato a contenere l’affetto dei saronnesi.

Non a caso Reina non era solo il numero uno dell’Illva ma anche quello della Caronnese società calcistica che milita in serie D che Reina seguiva sedendosi in tribuna con i nipotini. Lascia oltre alla moglie Luciana Reina, molto nota nel comprensorio per il suo impegno nel sociale con l’associazione Agres, la figlia e i nipoti.

Riproponiamo l’intervista in cui lo stesso Reina ripercorre la storia dell’Illva dalla scelta di suo padre di specializzarsi alla sua capacità di guardare avanti. Non mancano gli aneddoti ma quel primo container per l’America che ha caricato personalmente alla sua scelta di rinunciare al nome “amaretto” per scommettere sul brand Disaronno. Ma non solo. Nei tre minuti traspare tutto l’affetto e la fiducia che Reina aveva nella propria famiglia a quella d’origine a quella attuale. Intenso il ricordo della madre che considera l’azienda come il sesto figlio.

QUI L’ULTIMA INTERVISTA PER ILSARONNO

IL RICORDO DELLA DIRETTRICE SARA GIUDICI

L’IMPRENDITORE AUGUSTO REINA

IL RICORDO DELLA CARONNESE

QUANDO APRì LA FABBRICA AI SARONNESI

2 Commenti

  1. per fortuna l’immagine di Saronno grazie a chi ha lavorato bene e ha avuto dei sogni che ha realizzato è ancora bella ed in ogni parte del mondo …………..
    ai miei amici in Brasile ho fatto conoscere l’Amaretto di Saronno e ne sono entusiasti
    ……….
    grazie signor Reina

  2. Una risorsa indelebile, oggi più che mai un vuoto nel.mondo imprenditoriale piange ancora la prematura perdita del caro Dr.Augusto Maria Reina.
    Esprimo profonda riconoscenza e soddisfazione in merito al precendente percorso lavorativo maturato proficuamente alle dipendenze di una grande Azienda in possesso di riconoscenza e immenso CUORE nei confronti dei collaboratori.
    Romeo Iannone

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