UBOLDO – Cinquecento firme per l’apertura della rotonda fra Saronno ed Uboldo: la sognano, da oltre un decennio, gli uboldesi che abitano nell’ultimo tratto di via Ceriani ad Uboldo. La rototaria c’è ma non consente di svoltare a sinistra, così si può andare soltanto verso Origgio e Caronno Pertusella e non verso la città degli amaretti. E’ proprio la conformazione del rondò che non lo consente. Cambierebbe tutto se la svolta fosse permessa, e riaprire anche il collegamento fra via Padre Giuliani del saronnese rione Matteotti con viale Europa, a quel punto per chi abita in quella zona di Uboldo sarebbe un gioco da ragazzi arrivare a Saronno e viceversa.

Ora invece per spostarsi si devono… fare i chilometri. Le firme per rivedere la viabilità erano state raccolte nell’ormai lontano 2009, sinora non c’è stato seguito, chi vive in zona torna a chiedere interventi ai due sindaci, il saronnese Augusto Airoldi e l’uboldese Luigi Clerici.

(foto: una veduta di viale Europa a Saronno)

23022021

11 Commenti

  1. No grazie!
    Vantano di andare ad acquistare la “villetta” bucolica nei paesi vicini poi quando devono andare in stazione , alle scuole superiori o all’ospedale si accorgono che sono un “po’ fuori mano ” e pretendono parcheggi gratis e le strade aperte e comode per loro.
    C’è già la comoda alternativa: 100 metri prima della rotonda (via Muratori, mi sembra) che ti fa immettere sulla Varesina e poi da lì arrivi agli stessi punti, intasando solo quella strada e non la parallela residenziale.

    • Se pensi ai parcheggi al servizio dell Stazione FNM sei fuori strada. La Stazione sta in Saronno ma non è solo per Saronno. E’ anche degli uboldesi, origgesi, gerenzanesi. E hanno quindi diritto ad andarci esattamente come ci vai tu. Vuoi le cose importanti che fanno tanto città (stazione, ospedale ect)? Allora devi avere la compiacenza di sostenerne anche i doveri.

      • Non per questo devo adottare soluzioni che riempirebbero il quartieri residenziali limitrofi di traffico di attraversamento (e di parcheggi selvaggi aggiungerei) .
        Se il traffico proveniente dai paesi limitrofi è così sostenuto gli utenti possono cambiare le loro abitudini quotidiane: prendere i pullman, organizzarsi per riempire le auto (non una mamma ed un figliolo per auto), usare la bicicletta, etc…

  2. Quella rotatoria semibloccata è un delizioso regalo agli uboldesi di una debole amministrazione precedente che ha lasciato fare senza dire una parola. Adesso vediamo quella attuale cosa combina.

  3. Così il quartiere si riempie di uno schizofrenico traffico di attraversamento.
    La fila delle auto intaserebbe tutte le vie del quartiere nella speranza di guadagnare qualche minuto.
    Già il mancato rispetto del divieto di accesso alla fine del centro commerciale trasforma la mattina via Dell’orto e via Amadeo una succursale dell’Autodromo di Monza con l’aggravante che queste vie sono percorse da genitori e bambini che si recano alla vicina scuola elementare. Speriamo non succeda mai nulla…

    • Ma ha capito cosa chiedono? Chiedono di poter svoltare a sinistra verso l’Esselunga, non di entrare in via P.R. Giuliani. Quindi tutto il suo discorso vale zero.m

      • 1 dal centro di Uboldo se uno deve andare all’ESSELUNGA basta svoltare in via Muratori e inserirsi in via 4 Novembre…
        2 nell’articolo, se legge fino in fondo, si chiede anche l’apertura di via GIULIANI..
        Quindi mi sa che é il suo discorso che vale zero.

      • Così i provenienti da Uboldo anzichè stare in fila davanti alla fabbrica ex Lazzaroni occuperanno maldestramente la rotatoria (ben conosciamo gli/le autisti/e delle ore di punta!) bloccando i veicoli provenienti dalle precedenti rotonde (autostrada e lazzaroni) e il traffico andrebbe veramente in tilt. Tutti in fila dal Santino… Direi che proprio non ci siamo.
        (ammesso e non concesso che la richiesta non sia veramente di aprire via P.R. Giuliani)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.