UBOLDO / ORIGGIO – Che fine hanno fatto i tanto criticati banchi a rotelle? Ancora sigillati, nelle scatole, a centinaia; le scuole di Origgio e Uboldo non hanno trovato alcun modo in cui impiegarli.

Hanno fatto molto parlare genitori e insegnanti le scatole rimaste accatastate all’aperto, vittime delle piogge invernali e del freddo, ma non possono essere utili agli studenti: non solo le ruote non sono bloccabili, quindi inclini a scorrere ad ogni movimento e un pericolo per la sicurezza, ma manca lo spazio fisico per il materiale scolastico. Il piccolo tavolino non è abbastanza per reggere lo spazio anche solo di un dizionario, o libri e astuccio.
Sono, quindi, destinati a rimanere inutilizzati.

A questo spreco, inoltre, non c’è rimedio: il sindaco di Uboldo, Luigi Clerici, ha cercato di impiegarli alternativamente chiedendo informazioni all’Ufficio scolastico provinciale, magari per associazioni di volontariato. Ma la risposta non ha portato a buone notizie: i banchi a rotelle possono essere finalizzati a solo uso scolastico. Rimarranno lì, quindi, dove sono posizionati già dai primi mesi di ripresa delle scuole: sempre vittime del meteo, ancora nelle scatole.

(foto archivio)

25022021

7 Commenti

  1. Ma scusate, togliete le ruote e usateli. Le ruote volendo si tolgono o si bloccano. Un po’ di inventiva.

  2. Regalateli a qualcuno a cui potrebbero fare comodo. Che almeno non diventino spazzatura da smaltire (con ulteriori costi).
    Almeno ora qualcuno ci metta la testa

  3. Ma io dico, ma a cosa pensavano quando li hanno comprati buttando soldi dalla finestra? La Azzolina in tv ha detto che sono costati “solo” 120 milioni di euro.

  4. Banchi, mascherine, siringhe, tamponi, primule rosse, etc etc etc. Dove ti giri ti giri un gran disastro.

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