LIMBIATE – Questa mattina l’addio all’ambasciatore Luca Attanasio. Nella sua Limbiate, al centro sportivo di via Tolstoj, dalle 10 il rito funebre con l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. C’era anche il governatore della Lombardia, Attilio Fontana ed i sindaci di tante località della zona (Saronno, città dove 43 anni fa era nato Attanasio, è stata rappresentata dall’assessore Gabriele Musarò) come Nilde Moretti di Solaro e Roberto Crippa di Ceriano Laghetto, oltre al primo cittadino limbiatese, Antonio Romeo.

Commosso il ricordo dell’arcivescovo nella sua omelia: “Viene il momento in cui finiscono i clamori, sono dimenticate le imrpese, risultano insignificanti le celebrazioni, e ciascono sta solo davanti al Signore. Luca al Signore probabilmente ha detto di venire da un luogo dove si muore e si uccide e non importa a nessuno, dove si fa il bene e non importa a nessuno, dove la vita di un uomo non conta niente”.

La cerimonia funebre ha seguito i funerali di Stato che si sono tenuti l’altro ieri a Roma. A Saronno una cerimonia davanti al Comune.

Attanasio era cresciuto a Limbiate. dove abitano i suoi genitori, ed è stato tumulato nel cimitero locale. Ieri la camera ardente, visitata da tanti cittadini, al Municipio di Limbiate.

Attanasio aveva perso la vita lunedì scorso vicino a Goma in Congo, assieme al carabinieri di scorta Vittorio Iacovacci ed al loro autista Mustapha Milambo quando sconosciuti avevano attaccato un convoglio delle Nazioni unite.

27022021