SARONNO – “E’ con dolore diamo la notizia della morte del nostro già corista, già presidente Francesco Balossi”. E’ l’annuncio che arriva con semplicità dal Coro Alpe, compagine canora saronnese che non ha bisogno di presentazioni e che recentemente è stata protagonista di una raccolta fondi per l’ospedale di Saronno. “Da alcuni anni ha dovuto assentarsi per “problemi fisici” ma al coro finché le forze lo hanno sostenuto ha dato l’anima e forse di più. Era sempre presente, sempre disponibile, è stato presidente, un signor Presidente che ha diretto il coro per ben tre mandati. Era consigliere Usci di Varese. non si risparmiava per niente.Era un uomo timido, mite che ha dato molto di più di quello che ha avuto”. E continuano dalla compagine: “Questo brutto periodo ci ha impedito di festeggiare il nostro settantesimo anniversario, che doveva avere il “clou” durante la nostra rassegna “città di Saronno”, in questa manifestazione si dovevano consegnare diversi riconoscimenti alcuni di questi ai vari presidenti che si sono susseguiti per portare il coro al traguardo, appunto, dei 70 anni, dovevamo consegnartelo di persona con i dovuti ringraziamenti, ma il virus maledetto ha costretto tutti a fermare i motori e ad annullare tutto”. “Sarai sempre parte di noi, parte del coro perché il segno che hai lasciato è indelebile. Chi ti ha conosciuto ti ha voluto bene, il Coro Alpe ti ha voluto bene. A noi fa piacere pensare che ora che andrai lassù canterai con gli storici del coro (che non sono pochi). Buon viaggio Francesco che la terra ti sia lieve. Dal coro arriva anche un messaggio di affetto e vicinanza alla moglie Raffaella e ai due figli.

6 Commenti

  1. Ciao Francesco ti ricorderò sempre per quel tuo sorriso sempre spontaneo e quel tuo sapere sempre mettere una buona parola.adesso troverai gli altri coristi che ti hanno preceduto abbracciali tutti da parte nostra vi abbiamo voluto bene ci mancate!

  2. Caro Francesco,
    ci mancherai con la tua solita presenza imponente e con la tua calma controllata che hai sempre saputo mantenere anche nei periodi più brutti e burrascosi.
    Hai dedicato al tuo Coro più di 50 anni della tua vita, non risparmiandoti mai. Ora che sei andato AVANTI, che la terra ti sia lieve!

  3. Aprile 1977,inizia la mia attività prima come corista poi, dal 1982 come direttore del coro Alpe. Francesco Balossi e Aldo Galli furono gli artefici di questo mio approdo nel coro. Ho conosciuto Francesco e condiviso 35 anni tra i più splendenti della nostra attività corale. Persona umile, onesta, seria, sempre disponibile, mai una parola fuori posto, ingredienti indispensabili per formare un grande coro, un grande gruppo, soprattutto una grande famiglia. Per ben 3 volte è stato eletto presidente, a testimonianza di quanto fosse stimato e considerato da tutti. Cinque anni fa una malattia lo costrinse faticosamente a lasciare il suo coro.,ma fu un distacco solo fisico e mai affettivo. Onore a Francesco Balossi, persona che lascia questa vita, il suo e nostro coro Alpe. Ora canterà lassù con i nostri coristi che l’hanno preceduto. Un ringraziamento mio personale per tutto quello che ha fatto e dato in tutti questi anni.. Ciao Francesco……. Le mie più sentite condoglianze ai famigliari…… Dino Carugati

  4. Un altro pezzo di questa meravigliosa storia che è il Coro Alpe se ne va con Te caro Francesco… Presidente, ma soprattutto corista dall’animo mite ,
    che ha sempre donato al coro e ai suoi coristi finché
    ne ha avuto le forze, tutta la sua disponibilità con totale abnegazione.
    È bruttissimo… anzi ingiusto, per colpa di questo periodo maledetto che stiamo vivendo, non poterti salutare come solo il coro sa fare… con le melodie che abbiamo cantato insieme mille e mille volte, ma sempre come se fosse la prima volta… ti saluterò così in silenzio… ma con il cuore che non smetterà un attimo di cantare quel Signore delle Cime… che per noi coristi è così speciale da farci immaginare quando lo intoniamo, di cantarlo con tutti i nostri amici coristi che sono “andati avanti”… Vai a cantare con loro ora…e veglia su questo Tuo Coro affinché nulla, nemmeno questo brutto momento possa comprometterne la continuità.
    Le mie più vivide condoglianze a Raffaella e ai figli.

  5. Ciao Francesco mi mancherà la tua presenza come è mancata in questo periodo ti ricorderò come grande amico di grandiose avventure canoreti ti abbraccio ciao Francesco …..le piu sentite condoglianze alla famiglia

  6. Carissimi amici del Coro Alpe
    mi unisco al vostro compianto per la partenza del vostro presidente Francesco Balossi.
    L’ultima volta che l’ho visto è stato qui, dove mi trovo ora, alla Casa Gianetti , insieme con voi, per il concerto atteso e gradito dagli anziani ospiti della casa. Aveva già i segni del suo male ma non mancava mai a quell’appuntamento. Era seduto su una sedia ma al suo posto nel coro. Affaticato ma sempre desideroso di esprimere, nel canto, la sua presenza cordiale.
    Così un altro amico va avanti.
    In questo tempo oscuro, in cui sembra prevalere il degrado, questa è una perdita che ci fa comprendere e valorizzare il dono che Francesco è stato per la sua famiglia, per il coro Alpe e per tutti noi che l’abbiamo incontrato. Ne abbiamo persi tanti di questi amici in questo terribile tempo della pandemia. Ma queste partenze ci lasciano un segno di speranza.
    Ci sono tra noi, magari nascoste, persone valide che operano il bene e danno fiducia.
    Francesco era uno di questi, un vero amico, un uomo buono e positivo, voi l’avete confermato tre volte alla Presidenza del Coro, nella sua modestia aveva grandi doti che lo rendevano affidabile, capace di creare consenso, affabile con il suo sorriso, saggio nel parlare e fedele nella dedizione al suo impegno.
    Non potrò essere presente al suo commiato, trattenuto dalla salvaguardia per gli ospiti nella RSA, ma sarò con voi a cantare: “Signore delle cime”, il saluto, carico di fede e di speranza, che avete sempre dato, tra le lacrime, agli amici in partenza.
    Celebrerò per lui la S.Messa nella solitudine della Cappella, immerso in questo grande mistero del nostro vivere e morire per lasciare una scia di bontà e di bellezza che porti speranza per questa vita, che attende il suo compimento nell’eternità. Ci ritroveremo!
    Ricordatelo per continuare a cantare, a donare bellezza e armonia, a stimarvi e ad operare il bene, con l’amicizia di sempre. Don Angelo Centemeri

    Saronno 3 marzo 2021

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