MILANO – Si è parlato anche di risarcimenti, all’ultima udienza del processo d’appello al medico veterano del pronto soccorso dell’ospedale di Saronno, Leonardo Cazzaniga di Rovellasca, accusato di una serie di morti in corsia, 11 pazienti. Quando c’era stata la condanna in primo grado, nel gennaio dell’anno scorso, il tribunale di Busto Arsizio aveva escluso l’Azienda ospedaliera da ogni responsabilità di carattere civile e dunque dal pagamento di eventuali risarcimenti.

Ora gli avvocati delle parti civili hanno formulato di nuovo questa richiesta; si parla di risarcimenti quantificati in 16 milioni di euro. L’Asst Valle Olona, che gestisce l’ospedale di piazza Borella a Saronno, ha sempre sostenuto di essere a sua volta “parte lesa”.

Cazzaniga era stato arrestato dai carabinieri e poi è stato condannato all’ergastolo per 12 omicidi, 10 fra i suoi pazienti (per episodi avvenuti in reparto, fra il 2011 ed il 2014) ed altri due, suocero e marito dell’ex amante. L’accusa è di avere somministrato loro farmaci che li avevano uccisi. Secondo lui, il trattamento doveva solo servire a ridurre le sofferenze di persone comunque in fin di vita.

Recentemente la Corte di Appello aveva confermato una condanna a 30 anni di carcere per l’ex amante di Cazzaniga, Laura Taroni, di Lomazzo, accusata della morte del marito e della madre.

(foto archivio: Leonardo Cazzaniga in mezzo ai suoi avvocati)

09032021