CERIANO LAGHETTO – “Siamo a quota 157 involucri, 8 pistole e 47 lame!” Il vicesindaco ed assessore comunale alla Sicurezza di Ceriano Laghetto, Dante Cattaneo, riferisce degli ultimissimi ritrovamenti nel “Bosco della droga” alla periferia del paese, durante la bonifica in corso dopo l’allontanamento degli spacciatori.

“Il bosco, nella sua interezza, è stato liberato e bonificato. Ma continua il lavoro, con polizia locale e volonari del Gst, per la bonifica del sottosuolo con il metal-detector. Ultimi ritrovamenti: l’ottava pistola e la quarantasettesima lama, un coltellaccio di oltre 20 centimetri. Invito tutti i cittadini a vivere quest’area verde: non solo sulle piste ciclabili ma anche lungo i sentieri, per una bella passeggiata rigenerante, evitando luoghi affollati come i centri commerciali. Con le restrizioni anti-covid in vigore, torniamo ad assaporare le meraviglie della natura che ci circonda” rimarca Cattaneo.

Nei giorni scorsi a visitre l’ex Bosco della droga anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

(foto: l’ultima pistola trovata con il metal detector)

11032021

17 Commenti

  1. Dante dovresti scrivere un libro su questo lavoro straordinario che fate. Un applauso anche agli agenti di polizia locale

  2. Siamo ancora in attesa di manifestazione radical chic pro poveri spacciatori scacciati dal Dante

  3. Se la pistola è una Beretta 34 e’ li dal 45 quando la muti ha seppellito uniformi e armi ed è scappata a gambe levate come effettivamente successo, i reperti si inquadrano nel loro periodo storico, dietro Cassina Ferrara sono saltati fuori 150 mitra seppelliti da una unità repubbichina in fuga , prima di scrivere minchiate meglio fare prima l’inchiesta

  4. A me sembra tutto come prima le macchine si fermano escono danno il dovuto e rientrano

    • Concordo. E soprattutto al venerdì. Si preparano la festa del fine settimana. Quindi suggerisco maggiori controlli soprattutto al venerdì

  5. Sig. Dante si apra ogni tanto un libro, qui si è combattuta una guerra civile feroce, le armi non le ha riconsegnate nessuno, si stupisce che saltino fuori…. e meno male che non saltano fuori bombe inesplose da 250 e 500 kili

  6. vi sembrano armi sepolte da mezzo secolo se nn di più?perchè invece non plaudite a chi con coraggio ha davvero fatto qualcosa mettendoci la faccia in ” primis” per noi e i nostri figli portando l’attenzione ai livelli più alti e risolvendo, seppur in parte il problema.

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