CERIANO LAGHETTO – La Lega di Monza e Brianza ha riunito lunedì sera 15 marzo, in videoconferenza, i propri rappresentanti nelle istituzioni. Un piccolo esercito formato da oltre duecento militanti che ricoprono i ruoli di sindaci, assessori, consiglieri comunali, provinciali e regionali, parlamentari e presidente della Provincia.
Sono questi i numeri del Carroccio brianzolo, forte di una presenza radicata all’interno degli enti locali, che ha riunito tutti i propri rappresentanti per tracciare un bilancio di quanto affrontato nell’ultimo anno.

“Sono soddisfatto  – ha dichiarato il referente provinciale Andrea Villa – per la risposta avuta da parte dei nostri amministratori, che hanno aderito numerosi a questo appuntamento. E’ stata l’occasione per focalizzare l’attenzione sulle tante partite aperte, in particolar modo quelle legate alla gestione dell’emergenza e mettere in rete le buone pratiche adottate nel corso degli ultimi mesi. Si è rinnovato il “Patto per la Brianza” dei sindaci leghisti per una amministrazione all’insegna del buonsenso, allargato anche ai nostri esponenti in provincia, regione e parlamento. La sinergia tra istituzioni ed il lavoro di squadra sono un valore aggiunto che intendiamo sviluppare per dare risposte concrete alla gestione del territorio”.

“Una serata molto partecipata – ha aggiunto Dante Cattaneo, coordinatore regionale dei Sindaci Lega – e ricca di spunti interessanti e concreti come è nel modo di fare dei sindaci e degli amministratori brianzoli. Una rete del buon governo fatta di tanti Sindaci, Assessori, Consiglieri leghisti che auspichiamo di aumentare sensibilmente già dalla prossima tornata elettorale di ottobre. Avanti tutta, vince il lavoro di squadra”.

(in foto: la riunione degli amministratori Lega)

18032021

4 Commenti

  1. Tante belle parole , parlano come il PD , sono oltre 200 stipendi da dare, ma i fatti?

  2. Si vede anche FAGIOLI ….finalmente ha lasciato Saronno per Monza … auguri bianzoli!

  3. se loro sono soddisfatti buon per loro. sono i cittadini che non lo sono e sono stufi di come gestiscono le loro amministrazioni e in particolar modo non ne possono più dei loro capi che più che disastri non sanno fare.

  4. Buon governo: lo devono dire i cittadini. Mi sembra che da un anno a questa parte, sopratutto in Regione abbiamo fatto invidia a Zelig.

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