ORIGGIO – E’ partito stamattina lo sciopero generale nazionale della filiera Amazon, proclamato da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti. Per la presenza anche di numerosi lavoratori somministrati lo sciopero è organizzato anche da Nidil Cgil, FeLSA Cisl, UILTemp.

Davanti alla sede di Origgio si tiene un presidio di lavoratori e organizzazioni sindacali, che è iniziato alle 7 del mattino e proseguirà per tutta la giornata. Dipendenti diretti e in appalto,https://ilsaronno.it/wp-admin/post-new.php addetti alla logistica e drivers, circa 40 mila lavoratori degli appalti e del delivery che danno gambe al sistema dell’e-commerce.

“Lunedì scioperano le persone che, mai come in questo ultimo anno, ci hanno permesso di ricevere nelle nostre case ogni tipologia di merce in piena comodità. La nostra. Lavoratori e lavoratrici “indispensabili”, così vengono continuamente definiti da tutti, carta stampata, tg, social, esperti, studiosi, opinionisti. I drivers che consegnano materialmente la merce arrivano a fare anche 44 ore di lavoro settimanale e molto spesso per l’intero mese, con punte di 180-200 pacchi consegnati al giorno. Nessuna clausola sociale né continuità occupazionale, per i drivers, in caso di cambio fornitore. Nessuna indennità contrattata per Covid-19, in costanza di pandemia.

Insomma una serie di problemi e di rivendicazioni che possono essere sintetizzate in questi termini: verifica dei carichi e dei ritmi di lavoro imposti nella filiera Amazon; verifica e contrattazione dei turni di lavoro; corretto inquadramento professionale del personale; riduzione dell’orario di lavoro dei driver; buono pasto; adeguato importo dell’indennità di trasferta; clausola sociale e continuità occupazionale in caso di cambio appalto o cambio fornitore, per tutti; premio di Risultato contrattato; indennità Covid per operatività in costanza di pandemia; danni e franchigie; salute, sicurezza e formazione; stabilizzazione tempi determinati e lavoratori interinali