SARONNO – “Durante il primo lockdown le scuole furono chiuse insieme alla maggior parte delle attività produttive e commerciali; ora, invece, le scuole restano chiuse, ma buona parte delle attività rimangono aperte. La contraddizione è stridente”.

Così Mattia Cattaneo, capogruppo di Saronno Civica lista Airoldi, commenta la situazione che ha portato ieri un centinaio di saronnesi tra cui mamme, nonne e bimbi in piazza per far sentire la propria voce per la scuola in presenza.

“Inoltre, se la giustificazione è il rischio di affollamento sui mezzi di trasporto, questo può valere per università e scuole superiori, non certo per materne, primarie e secondarie di primo grado.

Nonostante l’impegno encomiabile degli insegnanti che hanno organizzato in modo rapido e professionale l’attività didattica integrata digitale, i bambini e i ragazzi sono fortemente penalizzati.

L’auspicio è che nel mese di aprile si possa con gradualità riprendere l’attività in presenza, a partire da materne, primarie e secondarie di primo grado”.

22032021

2 Commenti

  1. Riaprire come? Con quali potenziamenti dei mezzi di trasporti? Con quali adeguamenti delle infrastrutture scolastiche? Riaprire è doveroso, ma servono proposte concrete.

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