SARONNO – “Accade stamattina alle 11.50. Alice spegne il pc, stacca la spina dalla dad che avrebbe concluso alle 16. Tutta una tirata davanti ad uno schermo con la prof che parla, che fa del suo meglio ma che non arriva. Alice molla il colpo non ce la fa più, scoppia a piangere, piange e piange. Esce di casa e mi lascia questo biglietto… Ovviamente è a casa da sola perché io sono in studio. Io sono sempre in studio. Questa è la realta, il resto sono c****e! Io come devo sentirmi? Mi sento impotente, vorrei spaccare tutto!”

Così una mamma di Saronno, Iole Struzziero che ha condiviso la foto del biglietto della figlia e uno sfogo su Facebook trovando subito la solidarietà di tante mamme, di tanti papà ma anche la condivisione di tanti studenti.

Racconta Iole: “Ma tanto quelli che studiano lo fanno anche dietro un pc. Alice a 14 anni studia con profitto, ha scelto il liceo artistico perché adora l’arte, lei guarda i film sulla vita di Van Gogh, che è il suo artista preferito, e si commuove. Adora la musica. Non è una ragazzina piagnucolona, con una madre come me c è poco da piangersi addosso. E’ crollata, non sorride, si spegne giorno dopo giorno. Io cerco di incoraggiarla non le dico che al suo posto con i miei compagni avremmo occupato la scuola per giorni e che non sarebbero bastate le forze dell’ordine per buttarci fuori. Mi mordo la lingua non posso dirle queste cose. Oggi accade questo e sono incazzata, raccolgo le sue lacrime e le prometto che farò qualche cosa. Non sto seduta, agisco mi espongo ci metto la faccia ed il cuore in tutto quello che faccio. Intanto il sorriso non c’è più! Quegli adulti di cui si fidano, che avrebbero dovuto proteggerli lì hanno presi in giro per un anno. E non è ancora finita! Come faccio a dirle queste parole! Chiediamo loro scusa, almeno questo glielo dobbiamo!”
Tanti i messaggi arrivati alla mamma e alla studentessa dalla comunità saronnese e dal mondo della scuola perchè la stanchezza, la difficoltà sono ormai parte della quotidianeità din tante famiglie con figli di ogni età.
25032021

30 Commenti

  1. Questa è una generazione senza spina dorsale, senza sogni e senza ideali.
    I nostri nonni e genitori hanno passato due guerre e una dittatura ventennale, ma nonostante tutto ci hanno cresciuto, fatto studiare e dato un futuro.
    Noi non siamo in grado neanche di stare a casa, con tutte le comodità di oggi, davanti a un computer…
    Provo veramente un profondo senso di vergogna per chi, in passato, ha sacrificato la sua vita al fronte per difendere il nostro Paese.

    • I nostri nonni e genitori hanno passato due guerre e una dittatura ventennale, ma nonostante tutto non sono riusciti a creare un mondo migliore….anzi con il covid ci sono rimasti pure sotto…siamo tutti corresponsabili nella creazione delle spine dorsali.

    • Perché una generazione che si ribella è senza spina dorsale? Se lei ha potuto studiare e solo grazie ai nostri nonni che si sono ribellati

    • Forse il punto è proprio questo: siamo davvero sicuri che stare chiusi in casa, davanti al computer e con tutte le comodità sia VITA?
      In Italia stiamo massacrando un’intera generazione grazie all’ostinazione di politicanti incompetenti, senza peraltro avere alcuna evidenza di un calo di contagi a scuole chiuse..

  2. Boh …. momento difficile per tutti … vogliamo parlare di chi perde il lavoro oppureI chi la DAD non la può fare perché non ha una connessione valida o magari non ha una casa abbastanza grande per poter seguire in tranquillità?
    Supporto alla ragazza in crisi… stringi i denti … però la vita non è un pranzo di gala!

  3. Sembrano le condizioni di molti anche io sto vivendo pa stessa situazione, sto lavorando “sono in studio” e mi sento impotente.

    Sto lavorando e mi sento impotente oppure sono impotente perché sto lavorando e non ho il tempo di seguire mia figlia?

    È questa la domanda.
    Non sto criticando lei perché come detto ha raccontato anche la mia storia e quindi ci troviamo nelle stesse condizioni.

    In questo anno ho avuto modo di riflettere, come tutti, e credo che questo momento è frutto di un sistema che andrebbe modificato.
    Secondo me il sistema lo stiamo alimentando noi con il nostro lavoro, ho la sensazione che più lavoro e meno tempo ho da dedicare alle cose che mi sono più care.
    Più lavoro e più mi chiedono di lavorare e più vedo intorno a me le cose che vanno male e allora mi chiedo se non fosse tutto questo lavoro ad alimentare le cose che vanno male.

    Se lavoro di più, non ho mai il tempo di occuparmi di quello che accade nella società e devo delegare altri a farlo al posto mio e siccome anche in questo caso non ho tempo per scegliere che deve occuparsene allora sono altri a scegliere per me.

    Ritornando ai figli, sarebbe meglio trovare più tempo per loro, perché se non vuoi fare dad ma almeno non sei sola a casa.

    • Ma lo sa quanto covid è stato portato a casa da scuolasolo rispetto a quellofare che é stato portato dal lavoro?

      Ma dice….senza lavoro non si campa, infatti sarà quello che diranno questi ragazzi tra qualche anno quando non ne avranno e non avranno abbastanza istruzione.

  4. Ma basta! Ma quante scene per qualche sacrificio, manco si fosse trattato di andare al fronte di guerra senza antiproiettile, ma finitela!

    • Lei è stato al fronte di guerra senza antiproiettile?

      Non banalizziamo tutto perché poi va a finire che la chiamano davvero al fronte e la mandano pure senza antiproiettile.

  5. ai miei tempi si bigiava….adesso tutti cosi’ attaccati alla scuola???? ma finitela x favore….

    • Ai suoi tempi si bigiava e oggi si banalizzano ancora certi argomenti, diciamo che non è cambiato nulla.

  6. Mi spiace ma non condivido.
    Sono madre di due figli, entrambi in DAD con tutti i nessi e connessi.

    La situazione è dura ma francamente questa ragazzina forse ha bisogno di un supporto genitoriale che la fortifichi fermo restando che la stanchezza c’è per tutti.

    Se guardassimo anche altrove vedremmo che tanti Paesi hanno fatto stop&go con studenti in DAD per settimane se non mesi (es. California dove tuttora è così). E la situazione viene accettata senza drammi.

    I bambini e i ragazzi giovani sono più forti di noi ma assorbono da noi…quindi anche il nostro approccio di genitori fa la differenza.

    • Credo che non si tratti solo di accendere un pc, collegarlo a Internet e gatantire un collegamento con la scuola e continuare a garantire il proprio lavoro.
      Il genitore si ritrova a compensare gli affetti e la mancanza di amici e insegnanti oltre che a garantire il collegamento.
      Credo ci sia un problema di fondo esistente anche pre covid, dedichiamo poco tempo ai nostri figli e al nostro futuro, lavoriamo troppo.

      • Esatto.
        Genitori che si ritrovano spiazzati perchè hanno i figli in casa 24 ore a cui dedicare tempo.

  7. Iole lei secondo me ha ragione da vendere e anche sua figlia, credo però che così non se ne esce protestare in piazza con lo zainetto con allegato slogan non fa certo cambiare le cose. Per quanto riguarda il commento del Signor Davide, guardi qui non si tratta di antiproiettili ecc.. ma di Libertà della persona. Ma credo che lei questo non l’ha mica capito, anzi senza credo!

  8. Solo gli ignoranti ritengono non importante l’istruzione. In 13 mesi di pandemia la Francia ha chiuso le scuole 42 giorni, in Inghilterra 2 mesi, qua invece i ragazzi sono sempre i primi a essere sacrificati! Specchio di un paese..

    • guardi che i ragazzi mica sono stati rinchiusi in galera…. la DAD serve apposta a garantirgli l’istruzione se poi loro non la seguono o fanno solo casino è problema loro e dei genitori che non hanno saputo educarli a dovere!!!

      • Caro Anonimo, per sua informazione a scuola di mia figlia non c’è stato un caso che uno, però giustamente chiudiamo le scuole elementari ed asilo mettendo in difficoltà le famiglie per gestire i figli piccoli in didattica a distanza senza un aiuto anzi penalizzazioni.
        Come la pensa lei è giusto perdere il lavoro perchè non si può trovare soluzione differente
        ( 5 mesi scorso anno e quanti quest’anno non si sa ).
        poi è giusto la colpa è delle scuole e dei bambini… l’importante che a breve sarà libero di andarsi a bere l’aperitivo con il suo giro di amicizie e magari a spasso il cagnolino che è consentito da tutti i divieti…

        su dai mi faccia il piacere e torni sul pianeta terra… sono più maturi i bambini piccoli che stanno sopportando tutte le angherie di istituzioni incapaci e il giudizio di persone come lei…

  9. La cosa penosa che chi lascia commenti in anonimo…
    Provate a convivere con i ragazzi e bambini prima di sparare cavolate e vi accorgerete quanto ne stanno soffrendo
    È un anno che non vanno a scuola se non che con qualche ripresa sporadica..

    • e allora riapriamo le scuole così sarà contento di vedere i suoi figli a scuola e facciamo passare i contagi da 25000 a 50000 al giorno e i morti da 300 a 1000

      • perfetto ha una teoria esemplare positiva.
        quando vedrà bambini piangere perchè gli è stata tolta la gioia di essere bambini di 6 – 7 – 8 – 9 anni
        ne riparleremo

        saluti

      • I catastrofisti anonimi sono patetici, non fanno altro che alimentare una paura sproporzionata. Un consiglio: curate le vostre frustrazioni prima di scrivere. Grazie.

  10. Sono professore in un liceo. Vi assicuro che nessuno dei miei studenti sta piangendo perché vuole tornare a scuola. La stampa sta gonfiando il fenomeno di pochi. Inoltre: se non vi dispiace ci sono anche i docenti , per il momento io del vaccino non ho visto neanche l’ombra. Grazie

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