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Gilli detta “i nuovi criteri di trasparenza tracciabilità” per i consigli comunali in videoconferenza

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SARONNO – Negli ultimi giorni all’albo pretorio sono stati pubblicati i nuovi criteri di trasparenza e tracciabilità per lo svolgimento delle sedute del consiglio comunale e degli altri organismi consiliari in videoconferenza.

Sia tratta di un provvedimento del presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli che partendo dal presupposto che l’amministrazione saronnese non sia “dotata di un regolamento generale ed organico che disciplina le sedute di consiglio comunale, della conferenza dei capigruppo e alle commissioni consiliari in modalità di videoconferenza” detta una serie di norme ad hoc.

Si parla ad esempio della volontà dell’Amministrazione di usare “programmi reperibili nel mercato, in via prioritaria liberi e senza oneri aggiuntivi” ma anche dell’obbligo per i consiglieri di tenere sempre la webcam accesa, novità che già nelle ultime sedute ha suscitato non pochi borbottii e lamentele anche per le difficoltà di conciliare i problemi della rete in alcune zone e le esigenze della vita familiare.

Nelle disposizioni si parla anche dello streaming necessario per rendere pubbliche le sedute. E’ previsto anche un protocollo in caso di guasti: nel dettaglio prevede uno stop di 15 minuti. Se il problema non viene risolto in questo lasso di tempo la seduta può continuare in videoconferenza con solo i suoi componenti, compreso il segretario comunale, “qualora il presidente, tenuto conto dell’importanza, dell’indifferibilità e dei termini di scadenza degli argomenti in discussione, ne ravvisi la necessità o l’opportunità”.

E’ il caso avvenuto nell’ultimo consiglio comunale (ilSaronno l’ha raccontato qui) quando il blackout dovuto ad un problema nella cabina elettrica di via Roma ha “silenziato” la diretta della seduta in corso.

27032021

8 Commenti

  1. Note personali al provvedimento: Criteri di trasparenza e tracciabilità per lo svolgimento delle sedute del Consiglio Comunale e degli altri organismi consiliari in videoconferenza per contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19.
    Art. 5 Modalità d’intervento durante la seduta
    2° cpv >>> La richiesta d’intervento deve essere fatta con alzata di mano ben visibile attraverso il video di collegamento di ciascun consigliere “E” tramite l’iscrizione nel dispositivo chat della piattaforma in uso.
    Cambiare la o con la e, permette di avere una scaletta d’interventi chiara e semplice da gestire.
    Art. 6 Modalità di votazione
    3° cpv >>> “Il voto è da ritenersi “segreto” unicamente se il contenuto del voto non venga conosciuto da terzi, e così come proposto non lo è. Suggerisco l’utilizzo di un sistema di voto crittografato.
    Art. 7. La pubblicità della seduta.
    4° cpv >>> Non è contemplato il “caso di guasto improvviso” quale la interruzione di connessione di rete dei partecipanti, omettendo di fatto l’impossibilità di un loro intervento su “argomenti di particolare importanza, della loro indifferibilità e dei termini di scadenza”.
    Non è chiaro nemmeno come può opporsi immanentemente il Consiglio Comunale se tecnicamente impossibilitato (telefono, mail, segnali di fumo), unica possibilità è il potersi opporsi solo a posteriori della decisione presa nel successivo C.C..
    Personalmente nutro non pochi dubbi sull’”efficacia legale” e sulla “funzione di dovuta trasparenza amministrativa”.

    P.S.: Con preghiera di pubblicazione di almeno questo commento a parziale riscatto dei molteplici censurati commenti su diversi articoli e di risposta a commentatori e dei quali ancora non dispero la futura pubblicazione Grazie.

    • Una lettura attenta del provvedimento consentirebbe di non incorrere in equivoci:
      ART. 5: appunto, c’è già la congiunzione “o”. In ogni caso, anche la “e” sarebbe stata corretta, perché avente significato alternativo e non sommatorio.
      ART. 6: il voto segreto è rarissimo. Questa modalità, già approvata per pragmstismo, dalla Conferenza dei Capigruppo, provvisoriamente, consente la segretezza tramite la garanzia personale di riserbo assoluto da parte del Segretario Generale. Con il nuovo contratto per la piattaforma (l’attuale scade a maggio), si reperirà una soluzione definitiva.
      Art. 7: è riferito alla trasmissione della seduta verso il pubblico, non ad altro. Il collegamento tra i consiglieri deve essere in corso, quindi il Presidente può decidere se continuare o meno la seduta con i soli Consiglieri Comunali, senza la trasmissione verso il pubblico: ovvio che i Consiglieri possano chiedere una votazione e farla, sono presenti e online…
      I problemi personali di collegamento del singolo Consigliere non possono incidere sulla prosecuzione /validità della seduta, a meno che non venga meno il numero legale. Il Consigliere che si sconnetta dovrà essere dichiarato assente. È lo stesso principio per cui, nelle sedute in presenza, il Consigliere, per essere considerato presente, deve essere fisicamente presente in aula; se se ne allontana, anche temporaneamente, o non vi arriva, per qualsiasi motivo, dovrà essere considerato assente.
      Buona rilettura

      • Buongiorno, é lei che non legge bene il mio scritto o lo interpreta male:
        Art. 5. So sti tu zio ne della O (non ho detto che mancava la O) in E…. e congiunzione tanto grammaticale che funzionale alla richiesta:” La richiesta d’intervento deve essere fatta con alzata di mano ben visibile attraverso il video di collegamento di ciascun consigliere “E” tramite l’iscrizione nel dispositivo chat della piattaforma in uso. Le motivazioni del perché le rilegga pure e se non piace non c’è nessun problema.
        Art. 6. La rarità del voto non ne giustifica la mancata certezza di segretezza che sia un segretario comunale o un alto prelato, anche se, come da suo verbo sembra aver comunque recepito.
        Art.7. Anche qui rilegga il mio commento: “Non è contemplato il “caso di guasto improvviso…” e risponda nuovamente, l’ammissione dell’assenza del numero legale per tale motivazione è del venire meno della legalità del C.C., non è quindi contemplata.
        Buon ripasso.
        P.S.: Con supplica di pubblicazione.

  2. Egr Presidente , questi Consigli Comunali sono troppo lungh, stufano, più di metà delle cose dette e lette sono lungaggini burocratiche incomprensibili anche a chi le legge figurarsi a chi ascolta da casa . Intervenga per concentrare a 90 minuti la durata intera del consiglio, come una partita di calcio , al massimo 120 minuti coi supplementari. Di più si va un acido lattico

      • Credo non sia l’unico a dover prendere soluzioni difficili nei quasi 8000 comuni italiani, ma il difficile è prenderle con coerenza.
        P.S.: Con supplica di pubblicazione.

      • Il buongiorno si vede dal mattino…..
        Presidente Gilli, lei è un fine tattico del regolamento del consiglio, eccellente rabbonitore quando serve e soprattutto profondo conoscitore dei consiglieri.
        Avrete ( insieme al sindaco Airoldi ) vita facile in consiglio, soprattutto se Silighini riuscirà a convincere De Marco a fare l’ultimo passo verso di voi con la scusa della costruzione del grande centro.
        Sfortunatamente per voi ci sono le elezioni che vi riporteranno al vostro posto naturale.

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