SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota di [email protected] inerente al punto vaccinale

Venerdì 2 aprile sono state aperte alla fascia di persone tra i 75 e i 79 le prenotazioni per la campagna vaccinale in Lombardia. Dopo mesi di disservizi e situazioni paradossali, che molti degli Over 80 saronnesi e i loro familiari conoscono molto bene, anche la nostra regione si è affidata al sistema di prenotazione di Poste Italiane. Dopo diverse ore dall’apertura del servizio, i feedback sono ampiamente positivi e le prenotazioni sono arrivate rapidamente alla seconda decade di aprile.

La grande novità è che queste vaccinazioni verranno fatte nel nuovo hub predisposto alla ex-scuola Pizzigoni e pronto ormai da qualche giorno, che diventerà attivo a partire dal 12 aprile secondo il piano predisposto da ATS. La presenza di un centro vaccinale a Saronno costituisce un grande valore per i suoi abitanti e per quelli dei paesi limitrofi, data la facilità con la quale è possibile arrivare nella nostra città anche con i mezzi pubblici. Il bacino servito sarà di 115.000 persone, per un totale di 230.000 vaccinazioni nel caso di due dosi: questo dà l’idea della grande portata di questa campagna, che dovrebbe proseguire per diversi mesi, lasciando attivo l’hub della ex-Pizzigoni per molto tempo.

Questo risultato, che eviterà complicate trasferte ai saronnesi, è frutto della visione comunitaria e lungimirante dell’Amministrazione Airoldi, che ha lavorato incessantemente fin da subito e con tutti i soggetti coinvolti per far sì che la campagna vaccinale si potesse svolgere in una struttura presente sul nostro territorio. Quella di agevolare le categorie più fragili è un’esigenza reale, chiaramente espressa nel programma di coalizione. Il percorso sui vaccini rappresenta l’ennesimo passo concreto, oltre agli altri compiuti nell’ambito della protezione dal Covid-19, tra cui l’apertura di un punto Tamponi al PalaExbo.

A questo si aggiunge il lodevole e tempestivo lavoro fatto dagli uffici comunali, in particolare quelli che fanno capo all’assessore Ilaria Pagani, per cercare di aiutare tutti gli Over 80 che sono stati indirizzati a Lurate Caccivio nei giorni scorsi: una scelta che è completamente al di fuori del controllo dell’Amministrazione. In questo caso, è stato messo in campo un piano trasporti che coinvolge diverse realtà associazionistiche locali, con le quali si è trovata una soluzione per permettere a chi non fosse autonomo di raggiungere il centro vaccinale con dei costi contenuti (15 euro per un trasporto che richiede circa un’ora e mezza).

Ci teniamo a ringraziare chi si è messo a disposizione per aiutare i tanti anziani saronnesi in difficoltà e crediamo che questo sia l’approccio giusto per affrontare le complicate questioni che abbiamo davanti e delle quali ci dovremo occupare nei prossimi mesi. Solo ragionando come comunità e mettendo in campo tutte le forze che abbiamo – amministrative, sociali, associazionistiche – possiamo pensare ridurre al minimo gli inevitabili risvolti negativi che purtroppo ci saranno.

[email protected] coglie l’occasione per augurare una serena Pasqua a tutti i saronnesi, nella speranza che sia l’ultima da passare con le restrizioni che tutti viviamo.

39 Commenti

  1. Mi sa che Casali dal Sindaco deve ancora farsi perdonare il flop neve, visto quanto lo “incensa” oggi.

    Detto questo, si rispetto al chiuso grigiore precedente, oggi Saronno torna centrale nel territorio, portando vantaggi ai saronnesi. Prima il punto tamponi e diagnostico, oggi il centro vaccini.

  2. piantatela di autoelogiarvi che siete in un ritardo abissale. Avete costretto ottantenni ad andare a Busto, Lurate Caccivio e addirittura a Milano….

    • Stai parlando della gestione fallimentare di Aria di regione lombardia o vaneggi?
      Perche’ se proprio non lo sai a Saronno abbiamo un ospedale ma la regione, dall’alto della sua incapacita’ nelle prenotazioni, ha pensato bene di mandarli in provincia di como.

  3. chi si loda si imbroda, questo comunicato da campagna elettorale stona notevolmente in questi momenti. è stato fatto il minimo indispensabile per essere considerata una normale amministrazione. grave sarebbe stato non fare nulla.

    • Grave i caos per la gestione incapace della gestione delle prenotazioni della regione.
      Infatti hanno fatto subentrare Poste.

        • Il sito delle poste funziona da mesi per le regioni che l’hanno scelto subito. La regione lombardia ha preferito dare milioni di euro ad una sua consociata in cui ha piazzato i propri amici, prima di cambiare . E comunque gli ultraottantenni saranno gestiti fino ad esaurimento con il sistema fallimentare di Aria

  4. Saronno deve tornare a essere Hub di tutto il Saronnese. E’ interesse della città. E’ interesse di tutti i comuni dell’area. Centro vaccini, Ospedale, Distretto Sanitario, Stazione FNM, Vigil del Fuoco, Agenzia Entrate, Medie superiori, Focris, Saronno Servizi, Teatro Pasta vanno visti come beni e servizi di interesse comune del Saronnese. Questa è la fondamentale base di partenza per una valorizzazione del nostro territorio, per una sua stretta integrazione, per la conquista di efficienza ed efficacia.
    La città deve riflettere su questo. Non ci serve una Saronno First alla Trump, ma una Saronno guida e riferimento del Saronnese, alla Biden.

    • Si .. alla Biden, che inciampa sulle scale dell’aereo e cade dal pero per il confine con il messico diventato colabrodo. Lasci stare i paragoni con gli statunitensi

      • Lasci che decida io i paragoni che ritengo opportuni. Chi li può capire li capisce. Se dovessimo giudicare poi i politici da un inciampo sulle scale anziché dalle loro idee e valore staremmo freschi. Meno muscoli (o panze papeetiane) e più cervello per favore.

  5. [email protected] attribuisce tanti meriti alla attuale amministrazione cittadina perchè ne fa parte , però la realtà è che Saronno è tra le ultime ad aprire un centro vaccinale con certi numeri , Lurate Caccivio ( paese di circa 10.000 abiatanti ) ha aperto 2 settimane prima, Varese , Shiranna , Malpensa fiere… tutti prima , insomma bene l’hub Pizzigoni , ma l’amministrazione cittadina non è stata la più rapida .

    • Antonio, i centri vaccinali li apre ATS, non i singoli comuni. Saronno si è proposta da subito e il centro è pronto da giorni. Se non è ancora partito non è certo responsabilità del comune.

    • No caro la regione ha solo creato il caos totale, hai presente Aria?
      Oggi grazie a Dio sostituita da Poste Italiane, che da subito avrebbe dovuto occuparsi dalle prenotazioni, ma Fontana ha imposto il poltronificio di regione lombardia = Aria

      • Quindi articolo che cito de ilsaronno non è vero…. E stato airoldi che ha chiamato in regione e ha detto voglio fare un centro vaccinale….

  6. E’ il caso di incensarsi così per un centro vaccinale chiuso? L’unico chiuso in provincia di Varese? Airoldi l’ha detto dopo Natale che voleva fare il centro all’ex Pizzigoni Sicuri che sia un vanto averlo pronto e partire tra una settimana? Se fosse stato aperto prima, magari certe gite a Lurate si sarebbero evitate. Io aspetterei che fosse attivo per farsi gli autocomplimenti (la butto lì)

  7. Leggo un po’ di frustrazione tra chi ritiene un “autoincensarsi” la spiegazione di quello che l’amministrazione sta facendo.

    Questa è la linea della coalizione che sostiene Airoldi: lavorare per il bene dei territorio saronnese coinvolgende tutti gli enti e le forze necessarie, comprese quelle del volontariato.

    La differenza del modo di fare litigioso e divisivo di quelli prima sono abissali, e i risultat

  8. C’è giusto un pelo di frustrazione da parte di chi non può far altro che dimosrtare livore davanti ai risultati concreti e utili ai saronnesi raggiunti dall’amministrazione Airoldi, che fin sa subito ha messo l’emergenza Covid tra le priorità.

    Evidentemente, la “politica del fare” piace solo quando ne parla una certa destra.

    Quando la fanno gli altri, e bene, non resta che il Maalox.

  9. Continuare a fare politica sulla pandemia di un virus che ha fatto molti morti secondo me è scorretto e non solo verso i morti ma anche verso quelli che sono in difficoltà in questo momento e che hanno bisogno di aiuto.

    Se per uscire dalla pandemia c’è bisogno di vaccinarsi e tu amministrazione trovi un punto vaccinazione comodo e bello, hai fatto il tuo dovere.
    Hai fatto il tuo dovere perché qualcuno ti ha votato per fare ciò, basta vantarsi.

    Oggi nessuno si può vantare di niente perché per anni siamo stati in silenzio o comunque non abbiamo fatto abbastanza per evitare tutto ciò.

  10. Sempre più stridente il paragone tra 5 anni di nulla ed i sei mesi successivi: i commenti pieni di livore verde sono la testimonianza più tangibile

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.