SARONNO / LOMAZZO – Il Parco Lura in queste settimane ospita uno studente dell’università dell’Insubria di Como, che, seguito dagli educatori ambientali di Koinè, sta raccogliendo dati sulla presenza di alcune specie di anfibi nelle aree di intervento del progetto sperimentale Life Gestire 2020 per la conservazione della biodiversità in Lombardia.

Nei primi rilevamenti è stato possibile verificare come le pozze del Centro Biodiversità del Parco Lura, sono già state utilizzate da rane agili (Rana dalmatina) e rospi comuni (Bufo bufo) per la deposizione delle uova. I risultati dei rilevamenti saranno pubblicati nella sua tesi di laurea triennale.

A partire dal mese di febbraio nel Parco del Lura sono stati realizzati alcuni interventi nel comune di Lomazzo: presso il Centro biodiversità e lungo il corso del torrente che segna il confine col Comune di Bregnano. I lavori, in fase di ultimazione, hanno riguardato alcune aree umide e pozze d’acqua già presenti nell’area e hanno avuto come obiettivi la creazione di habitat adatti alla fauna (agli anfibi in particolare) e il rafforzamento delle connessioni ecologiche nell’area di intervento.

Le opere di ingegneria naturalistica realizzate, hanno portato alla rinaturalizzazione delle aree umide, attraverso diversi interventi:
– l’impermeabilizzazione delle pozze, tramite la sostituzione degli esistenti teli impermeabili con gel a base di bentonite, un minerale argilloso;

– la piantumazione di vegetazione autoctona sulle sponde;

– la piantumazione di vegetazione acquatica;

– il posizionamento di reti anti-foglie, presso le pozze del Centro biodiversità, per limitare l’accumulo di foglie nell’acqua (un’eccessiva quantità di foglie in decomposizione, infatti, acidificherebbe eccessivamente l’acqua).

Gli interventi saranno ultimati col posizionamento di alcuni pannelli informativi e di comunicazione ambientale.

(in foto d’archivio: uno scorcio del Parco Lura a Lomazzo)

09042021

1 commento

  1. Ricordo in passato di aver visitato il centro visite, c’erano degli acquari con tritoni crestati, tritoni comuni, rospo smeraldino e rana rossa. So che hanno rifatto gli stagni e ora anche con l’area umida della vasca di laminazione, la popolazione di anfibi dovrebbe essere al sicuro. Un ottimo lavoro da parte del parco. Esiste ancora lo stagno a Bregnano?

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