SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota (pubblicata nella mattinata di ieri sui social) di Maria Assunta Miglino ex assessore all’Istruzione e alla Cultura in merito alla riapertura delle scuole del 100%

A meno di una settimana dalla riapertura delle scuola superiori al 100% ci ritroviamo ancora a confrontarci con un protocollo del 6 agosto 2020 e ci chiediamo come verrà aggiornato.

A poco più di un mese dalla fine dell’anno scolastico ci ritroveremo, secondo quanto ipotizzato, in classi pollaio anche di 30 alunni.
Il dado è tratto, quindi, ma sembra avere tutte le caratteristiche di un mero atto di volontà politica non supportato da condizioni reali.
A oggi nulla è stato deciso sul problema dei trasporti per migliaia di ragazzi che si ritroveranno nelle stesse ore negli stessi luoghi, e sulla questione del tracciamento.

Intanto anche la campagna di vaccinazione degli insegnanti è bloccata.

La scuola è sempre stata un luogo sicuro per la didattica integrata, riuscendo ad assicurare distanziamento in condizioni di protette.
Ora ci si ritrova alle porte degli scrutini di giugno a dover sopportare tutti un rischio che ci auguriamo sia davvero calcolato.
Ci ritroviamo ad affrontare un rischio di contaminazione e di improvvise chiusure.
Perché l’apertura potrebbe davvero rivelarsi effimera e inutilmente pericolosa.

Non ci rimane pertanto che auspicare un ottimo utilizzo dei 150 milioni di euro destinati alle scuole nel nuovo decreto legge Sostegni nella fattispecie dei circa 18 mila euro stanziati per ciascuna scuola che la scuola potrà utilizzare per l’acquisto di materiali per incrementare la sicurezza.

Per la possibilità di fare i tamponi, invece, occorrerà un eventuale intervento dei Comuni, come già sta facendo il Comune di Pesaro, ad esempio, effettuando tamponi rapidi sui ragazzi nelle scuole.

Tutto ovviamente è difficilmente realizzabile nell’immediato, tutto è ancora avvolto nell’indecisione.
È di stamattina (ieri ndr) la notizia che al tavolo del ministero dell’Istruzione i sindacati hanno consegnato obiezioni e perplessità, ma sembra che due parole magiche “fino al “ da far precedere al 100% potrebbe essere la soluzione che mette d’accordo tutti.
Ora non ci resta che aspettare…

7 Commenti

  1. Non credo sia facile gestire questa situazione ma bisogna fare delle scelte per sbloccarla.
    Se il governo avesse fatto altra scelta o non scelta oghi ci saremmo ritrovati a leggere un articolo di un’altra o altro suo collega.
    È il gioco delle parti.
    Il problema che le parti non si uniscono mai per un solo scopo.

  2. Ma basta con sta storia, siete pure risuciti a farvi vaccinare prima di altre categorie più urgenti ed ora non volete tornare a fare il vs lavoro…difficile essere solidali

  3. Ma se hai rotto fino all’altro giorno andando in piazza a fare manifestazioni. Adesso che ti tocca lavorare non ti va più bene la riapertura?

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