SARONNO – Non si placa l’affaire fascia tricolore che nell’ultima settimana sta animando il mondo politico cittadino. Tutto è iniziato con la scelta del sindaco Augusto Airoldi e del presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli di indossare le fasce istituzionali solo in chiesa e non durante la deposizione delle corone. Alle critiche dell’ex assessore Gianangelo Tosi l’Amministrazione ha risposto con una nota ufficiale parlando di una cerimonia privata. Circostanza che ha fatto salire il tono dei malumori soprattutto nella maggioranza e nel Pd. Nessun commento dalla coalizione ma arriva una bacchettata da Anpi.

“La fascia tricolore rappresenta il distintivo del sindaco e si caratterizza per il suo valore altamente simbolico. Il ruolo istituzionale svolto dal primo cittadino impone un uso corretto e conveniente della fascia tricolore. Cosa è successo a Saronno il 25 Aprile? Il sindaco ha indossato la fascia tricolore durante la Messa e l’ha tolta quando ha deposto la corona al Monumento ai Caduti, adducendo come motivazione che si trattava di un atto privato che non rivestiva alcun carattere di ufficialità”.

Dall’associazione arriva una critica per le scelte dell’Amministrazione: “Cosa dobbiamo pensare? La precisazione sul manifesto fa apparire questa come un’Amministrazione che considera la presenza del sindaco ufficiale ad una cerimonia religiosa, (in uno stato che riconosce pari dignità a tutte le religioni e quindi laico) e privata alla cerimonia laica al monumento ai caduti. Il 25 aprile è una festa nazionale che ricorda la lotta del popolo italiano contro la dittatura fascista e l’occupazione nazista.

Le autorità cittadine avrebbero dovuto rendere omaggio ai caduti a nome di tutta la comunità in forma istituzionale e con la presenza ufficiale dell’Anpi, associazione che tiene viva la memoria della Resistenza e i valori della Costituzione.

Nella scorsa consiliatura abbiamo più volte criticato il Sindaco per aver mancato ad un suo dovere fondamentale. Non possiamo ora esimerci dal rimarcare che il 25 aprile quest’anno è stato celebrato in continuità con quando fatto negli ultimi anni.

Abbiamo accettato le limitazioni dovute alla situazione pandemica anche se in tutta Italia si sono svolte moltissime  manifestazioni ed eravamo certi che questa Amministrazione avrebbe celebrato una delle più importanti ricorrenze del Paese con la dovuta solennità.

Ringraziamo le cittadine ed i cittadini saronnesi che con il gesto di portare un fiore sulle lapidi o sui luoghi dove si ricordano i caduti partigiani hanno contribuito alla memoria di chi ha sacrificato la propria vita per la libertà di tutti. Viva il 25 aprile, viva la Costituzione, viva la Repubblica Italiana.

12 Commenti

  1. Cittadini e cittadine ? Ma sera eravate voi 4 gatti del pD/anpi! Ringraziate i telos che in barba ai divieti anche quest’anno hanno fatto quello che ormai vista l’età non fate più . Quando c’era FAGIOLI ci andavate a brachetto e adesso con il Vostro sindaco abbaiate senza moderne….

  2. quindi il direttivo dell’ANPI di Saronno la pensa esattamente come Tosi?
    poveri partigiani morti per noi!

  3. ma che solennità volevano se siamo in piena fase covid. smettiamola con questa stupida storia.

  4. Sindaco un consiglio, vada a chiedere scusa a quel monumento, questa volta con la fascia tricolore.

  5. Sono puerili le scuse lette sulla pagina fb del Sindaco. Pun sacco di Sindaci hanno commemorato il 25 Aprile senza manifestazioni con centinaia di persone, magari in 5 davanti a un monumento, ma con la fascia tricolore.

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