SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota condivisa dall’associazione “L’isola che non c’è” in merito al secondo incontro di venerdì 7 maggio alle 20.45 online, collegato alla precedente serata del 16 aprile sui populismi.

“In questo incontro intendiamo riflettere delle erranze delle sinistre di oggi, in particolare di quella italiana, per capire quali siano le origini delle attuali difficoltà delle sinistre a rispondere alle grandi trasformazioni indotte dalla globalizzazione, e soprattutto a fronteggiare l’apparente inarrestabile ondata populista che ha invaso il mondo.

Lo scopo fondamentale è quello di capire quali siano le origini delle attuali difficoltà delle sinistre ad interpretare ed a rispondere alle grandi trasformazioni indotte dalla globalizzazione, e soprattutto a fronteggiare l’apparente inarrestabile ondata populista che ha invaso il mondo.

Ci soffermeremo su tre momenti della storia della sinistra italiana nel Novecento: la rottura storica all’interno del partito Socialista Italiano nel 1921, gli anni settanta-ottanta; e i soprattutto i primi vent’anni del XXI secolo. Proponiamo di concentrare la nostra discussione su questo ultimo punto.”

(foto presa da Google Maps)

3 Commenti

  1. Anche i nativi americani erano i populisti di 500 anni fa quando hanno cominciato a capire che l antifona del nuovo mondo era la loro scomparsa.

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