SARONNO – E’ arrivato dalla dalla pagina Facebook comunale il messaggio dell’Amministrazione comunale per la vittoria di Andrea Leanza ai David di Donatello.

Un grande professionista di Saronno, Andrea Leanza, ha ricevuto ieri sera il David di Donatello 2021 per il trucco prostetico del film di Gianni Amelio “Hammamet”, pellicola dedicata alla fase più controversa della vita di Bettino Craxi.
Una bellissima notizia che riempie di orgoglio l’Amministrazione comunale saronnese e la città intera, ma, come spiegato dallo stesso Sindaco Augusto Airoldi, “non è certo stata una sorpresa per chi ha avuto la fortuna di conoscere la straordinaria professionalità e il talento cristallino di Andrea Leanza”.
Bravo Andrea!

Andrea Leanza è un talento saronnese che con determinazione ha inseguito le proprie passioni. E’ un truccatore specializzato in protesi ed effetti di trucco speciale. E’ salito alla ribalta nazionale l’anno scorso con la trasformazione di Pierfrancesco Favino in Bettino Craxi per il film Hammamet e quest’anno con gli effetti sul parco del Festival di Sanremo per le performance di Achille Lauro. In realtà questi sono solo gli ultimi lavori del saronnese che ha anche contributo alla realizzazione degli zombie di World War Z di Brad Pitt e a tante altre produzioni hollywodiane e italiane. Ha iniziato dai dinosauri realizzando modelli iper-realistici per musei e parchi a tema. Malgrado gli ottimi risultati ottenuti ha deciso di lasciare tutto per dedicarsi al mondo degli effetti speciali dove si è formato da autodidatta.

(credits Le foto sono di proprietà dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello)

4 Commenti

  1. Bravo.
    Non approvo il messaggio ufficiale dal comune.
    Leanza è un professionista che fa bene il suo lavoro come il panettiere che ogni giorno prepara il pane con amore, la lavandaia che lava e stira con passione ogni abito, il giardiniere che fa del suo meglio per valorizzare un giardino, un operatore ecologico che pulisce la città perché è orgoglioso di vederla pulita.
    Spero che anche queste persone riempiano di orgoglio questa amministrazione, anche se non sono sotto le luci dei riflettori.
    Attendo domani un: bravo panettiere, brava lavandaia, bravo operatore ecologico, bravo pizzaiolo, bravo barista…

  2. Dire bravo ad un giovane talento, cresciuto in città ma con un orizzonte professionale internazionale è limitativo. Ci si ricorda solo quando l’obiettivo viene raggiunto e non si considerano l’umiltà, la perseveranza con cui questo ragazzo ha affrontato periodi della sua vita formativa con grandi sacrifici e difficoltà per dare un senso alla sua passione per un’arte di caratura mondiale. “Ad maiora semper”. Complimenti anche alla sua famiglia.

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