MILANO – Prende il via oggi, giovedì 13 maggio, la misura della Dote scuola relativa al materiale scolastico. Dalle ore 12 fino alle ore 12 di martedì 15 giugno, sarà possibile presentare domanda per il Bando Materiale didattico attraverso la pagina www.bandi.regione.lombardia.it.

Incontro di presentazione in Regione – La Dote scuola e il calendario di apertura dei relativi Bandi sono stati illustrati questa mattina durante l’incontro organizzato a Palazzo Lombardia dalla Direzione generale istruzione, ricerca, innovazione e semplificazione di Regione Lombardia a cui hanno partecipato gli assessori regionali Fabrizio Sala (già sindaco di Misinto, nella foto) e Melania Rizzoli con delega alla Formazione e lavoro.

Sono intervenuti in videocollegamento Gianni Bocchieri, direttore generale della Direzione Generale Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia, Augusta Celada, direttore generale Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, Giuseppe Bertagna, professore ordinario di Pedagogia Università degli Studi di Bergamo, Giovanni Vinciguerra, direttore Tuttoscuola.

Risorse per 48 milioni per il diritto allo studio – L’insieme delle misure di Regione Lombardia per sostenere il diritto allo studio vale complessivamente 48 milioni di euro, per circa 230 mila studenti di scuole sia pubbliche che paritarie.

Sala: al primo posto gli studenti – “La Dote scuola – ha commentato Fabrizio Sala – è una misura di indirizzo politico fondamentale per Regione Lombardia che ha messo sempre al primo posto il diritto allo studio per i nostri ragazzi e il nostro dovere è offrire loro le migliori possibilità educative e formative”.

Per acquisto libro di testo 15 milioni – Lo stanziamento previsto per la misura che prenderà il via domani è di 15 milioni di euro per l’acquisto di libri di testo, dotazioni tecnologiche e strumenti per la didattica per studenti residenti in Lombardia, iscritti e frequentanti corsi in scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, o istituzioni formative accreditate con sede in Lombardia o nelle regioni confinanti (purchè lo studente rientri ogni giorno alla propria residenza).
Per richiederlo occorre un valore della certificazione Isee non superiore a 15.748,78 euro.

L’ammontare del contributo dipende dalle risorse disponibili e al numero delle domande valide raccolte, entro un minimo di 200 euro e fino a un massimo di 500 euro, in misura uguale per ogni ordine e grado di scuola frequentata.

L’anno scorso quella che parte domani aveva soddisfatto 104 mila studenti, per un totale di 71.270 domande presentate.

Per informazioni sulla Dote scuola è stato attivato questo numero unico: 0267650090. Per comunicazioni via mail ci si può riferire a questo indirizzo: [email protected]

Concreta applicazione principio sussidiarietà – “Abbiamo passato due anni scolastici difficili e ora dobbiamo pensare a ripartire a settembre in totale sicurezza – ha aggiunto Fabrizio sala – tornando a parlare di didattica e di formazione per i nostri studenti. La Dote scuola mette al centro il principio di sussidiarietà, per aiutare anche quelle famiglie che hanno subito un brutto colpo economico con la pandemia”.

“Chi ha più difficoltà – ha concluso Sala – ha ancora più diritto ad avere la stessa formazione e istruzione di chi vive in una famiglia agiata”.

Rizzoli: libertà e inclusione – Soddisfatta anche l’assessore Rizzoli. “Libertà e inclusione sono le linee guida della Dote Scuola – ha dichiarato – e Regione Lombardia, nell’ambito delle sue competenze e delle sue risorse, vuole consentire a decine di migliaia di famiglie lombarde di scegliere con maggior libertà la scuola che preferiscono per l’istruzione e per l’educazione dei propri figli”. Regione Lombardia, tra l’altro, ha sottolineato l’importanza di Open Scuola, una pagina all’interno della Piattaforma Open Innovation (www.openinnovation.regione.lombardia.it) nella quale studenti, docenti e personale scolastico possono condividere progetti e spunti per disegnare la scuola del futuro.

“La Dote scuola è un vessillo che orgogliosamente sventoliamo – ha aggiunto l’assessore Rizzoli – e possiamo parlare di modello lombardo per il diritto allo studio. La peculiarità è che tutti gli alunni possono accedere alle diverse misure ed è per questo che molte altre regioni prendono spunto dalle nostre politiche in materia scolastica”.

13052021