SARONNO – Riceviamo e pubblichiamo la nota di M5s, scritta da Luca Mantegazza, sul ddl Zan.

“Dopo i fatti del Concertone del 1° maggio, che hanno visto coinvolti Fedez e i vertici Rai, si è infiammato a livello nazionale il dibattito sul Ddl Zan e anche in città, in questi giorni, è diventato tema di discussione nel mondo politico, soprattutto all’interno della larga maggioranza del sindaco Airoldi, la cui giunta ha appena deliberato l’adesione del Comune di Saronno alla rete Ready impegnandosi quindi a contrastare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere in città.

Il MoVimento 5 Stelle è assolutamente a favore del disegno di legge ed è da sempre schierato contro ogni tipo di discriminazione, tra cui quelle oggetto del DDL ovvero omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo. Questo documento tanto discusso, non è altro che l’estensione di una legge già esistente che punisce i crimini d’odio fondati su razza, religione e nazionalità, estendendola a quelli fondati sul sesso, genere, orientamento sessuale e disabilità, proponendosi come ulteriore tutela per queste comunità ancora oggi vittime d’odio, prevedendo inoltre percorsi di sensibilizzazione sul tema nelle scuole, previo consenso dei genitori.

Premettendo che i diritti non hanno colore politico, è però giusto far notare quanto determinante sia stato il ruolo del M5S nel processo di stesura e poi di approvazione (finora solo alla Camera) del disegno di legge, cosa mai emersa nei precedenti comunicati e nelle numerose interviste sul tema da parte dei politici locali.

Fondamentale è stato, ed è tutt’ora, il lavoro della portavoce M5S in Senato Alessandra Maiorino, che già nel 2018 si fece carico della realizzazione di un disegno di legge in materia di contrasto al fenomeno dell’omolesbobitransfobia. Ne parlò, allora, con il capogruppo in Senato della Lega Massimiliano Romeo, al tempo alleato nel governo gialloverde, senza però ricevere alcun supporto. Paradossale è che oggi Lega e Forza Italia presentino il loro disegno di legge alternativo a quello già approvato alla Camera dei Deputati, dimostrando, tra l’altro, scarso rispetto delle istituzioni. Se ai leghisti questo tema fosse veramente interessato avrebbero avuto 3 anni di tempo per legiferare in materia insieme al M5S piuttosto che proporre oggi un loro disegno di legge.

Sulla base del lavoro della nostra portavoce Maiorino, ricordiamo che il DDL Zan contiene 10 articoli di cui 7 derivano proprio da un suo disegno di legge precedentemente depositato in Commissione. Questo significa che il MoVimento 5 Stelle ha contribuito per il 70% alla realizzazione del disegno, aiutando comunque anche nella stesura dei restanti 3 articoli.

In Senato, come ben sappiamo, la legge non è ancora stata approvata perché ostaggio del presidente della Commissione Giustizia, il leghista Ostellari, che in tutti i modi ne sta boicottando il voto in aula. Tutto il contrario di quello che è successo alla Camera dei Deputati dove il voto di approvazione risale al novembre dello scorso anno, merito del portavoce M5S Mario Perantoni, presidente della Commissione Giustizia alla Camera, che ne ha voluto l’immediata calendarizzazione della legge che così ha potuto subito essere approvata.

Praticamente in tutti i paesi europei esiste già una legge di contrasto all’omolesbobitransfobia, ultimi ad averla Regno Unito e Francia dal 2005, l’Italia quindi, è in ritardo di almeno 15 anni e in Parlamento il tema ha subito una gestazione lunghissima prima del gran lavoro bicamerale promosso dal deputato Zan. Oggi è volontà del M5S che il DDL contro omolesbobitransfobia, misoginia e abilismo venga approvato, al più presto, senza altri indugi.

7 Commenti

  1. Bravi
    E’ solo una legge di civiltà che estende a gay, donne vittime di misoginia e disabili, le tutele previste dalla legge Mancino per l’odio e violenza causa discriminazioni di razza e credo religioso

  2. Come disse Fantozzi:
    “Una boiata pazzesca”
    Da riscrivere totalmente.
    Contestato anche dal PD e dal mondo LGBT, è tutto dire.
    Con questa maggioranza non verra mai approvato se non cambia profondamente.

    • Decreto forse migliorabile, ma da verificare in funzione di come verrà applicato. Ma assolutamente necessario e urgente, la situazione attuale è vergognosa , in un paese civile come l’Italia dovrebbe essere, nonostante molti dei suoi abitanti. Ma non è possibile livellare la civiltà di un paese verso il basso per colpa dell’ignoranza e inciviltà dei suoi cittadini, fossero anche numericamente in maggioranza

  3. Spett.le redazione, pensate di cominciare a omettere di usare i termini padre e madre? Oppure comincerete ad utilizzare la vocale schwa nei vs articoli?

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