SARONNO – Ha la firma di 3 consiglieri comunali, Lucy Sasso (Pd), Marta Gilli (indipendente) e Giuseppe Calderazzo (Pd), la mozione inviata ieri al presidente del consiglio comunale Pierluigi Gilli e al sindaco Augusto Airoldi per chiedere al consiglio comunale “di dichiarare il proprio sostegno al “ddl Zan” sulle misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”.

Una richiesta rivolta anche al primo cittadino Augusto Airoldi che con la mozione si impegna a trasmettere la mozione al Presidente del Senato della Repubblica.

Con questa mozione il sostegno al Ddl Zan approda in consiglio comunale dopo essere al stato al centro di un vivace dibattito cittadino con diversi distinguo all’interno della maggioranza e prese di posizione di molti esponenti politici cittadini.

Qui il testo integrale della mozione

PREMESSO che i princìpi di eguaglianza, non discriminazione e pari dignità sociale costituiscono «Princìpi fondamentali» del nostro ordinamento, come codificati dai nostri Padri costituenti negli artt. 2 e 3 della Costituzione della Repubblica Italiana;
che i medesimi princìpi costituiscono valori cardine dell’ordinamento internazionale, come proclamato dagli artt. 2 e 7 della Dichiarazione universale dei diritti umani, approvata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948;
che i medesimi princìpi rappresentano le radici su cui si eleva l’Unione Europea, come proclamato dall’art. 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea;
che i medesimi princìpi rappresentano i valori comuni dei Paesi che aderiscono, come il nostro, alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo l’Europa, che, all’art. 14, ribadisce il divieto di discriminazione.
VISTA la legge 1 marzo 2006, n. 67: «Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni», che all’art. 1, co. 1, prevede: «La presente legge, ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione, promuove la piena attuazione del principio di parità di trattamento e delle pari opportunità nei confronti delle persone con disabilità di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, al fine di garantire alle stesse il pieno godimento dei loro diritti civili, politici, economici e sociali».
VISTA la risoluzione del Parlamento europeo del 18 gennaio 2006 contro l’omofobia, che rileva la necessità di azioni a livello dell’Unione Europea e degli Stati membri, per eradicare l’omofobia e promuovere una cultura della libertà, della tolleranza e dell’uguaglianza tra i cittadini, sollecitando gli organi dell’Unione Europea e gli Stati membri a provvedere con politiche antidiscriminatorie.
VISTA la risoluzione del Parlamento europeo dell’11 marzo 2021, che ha proclamato l’Unione europea «zona di libertà per le persone LGBTIQ».
VISTO il preambolo dello Statuto del Comune di Saronno, che prevede, al punto ii): «La comunità dei Saronnesi persegue l’eguaglianza tra i cittadini che hanno diritto alla Vita, alla Libertà ed al perseguimento della Felicità», e al punto viii): «La comunità dei Saronnesi intende assicurare la tutela dei suoi cittadini, per favorirne la salute, l’educazione, l’istruzione, il lavoro, l’inserimento sociale, la solidarietà reciproca, l’abbattimento di ogni forma di discriminazione e di svantaggio».
VISTO l’art. 69, comma 1, secondo periodo, del Regolamento di codesto Consiglio Comunale, secondo cui la mozione «Può consistere inoltre nella formulazione di un giudizio o di una valutazione politica, relativa a fatti e questioni di interesse locale, nazionale o internazionale che investano problematiche sociali, politiche, economiche di carattere generale e comunque di interesse per la comunità cittadina».
CONSIDERATO
In attuazione dei suddetti princìpi, è stato approvato dalla Camera dei Deputati, in data 4 novembre 2020, il disegno di legge n. C. 107, presentato il 23 marzo 2018, in testo unificato con C. 569, C. 868, C. 2171, C. 2255 (noto come “ddl Zan”), avente ad oggetto «Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità».
Il suddetto disegno di legge:
– estende la sanzione penale prevista dagli artt. 604-bis e 604-ter c.p. alla propaganda e istigazione a delinquere per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità (artt. 2 e 3 ddl);
– tutela il pluralismo delle idee e la libertà delle scelte (art. 4 ddl);
– istituisce la giornata del 17 maggio come Giornata nazionale contro l’omobitransfobia, al fine di promuovere la cultura del rispetto e dell’inclusione, nonché di contrastare i pregiudizi, le discriminazioni e le violenze rivolte all’orientamento sessuale e all’identità di genere, in attuazione dei princìpi di eguaglianza e di pari dignità sociale sanciti dalla Costituzione (art. 7 ddl);
– potenzia l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (UNAR), assegnandogli il compito di elaborare, con cadenza triennale, una strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni per motivi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere (art. 8 ddl);
– affida all’ISTAT la rilevazione statistica sulla verifica dell’applicazione della legge e della progettazione e della realizzazione di politiche per il contrasto della discriminazione e della violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi, di orientamento sessuale o di identità di genere, nonché il monitoraggio delle politiche di prevenzione (art. 10 ddl).
Il suddetto disegno di legge, trasmesso dal Presidente dalla Camera dei Deputati il 5 novembre 2020, è ora all’esame della Commissione giustizia del Senato della Repubblica.
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale
DICHIARA
di sostenere l’approvazione definitiva da parte del Senato della Repubblica del disegno di legge n. C. 107, n. S. 2005 (noto come “ddl Zan”), avente ad oggetto «Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità», approvato dalla Camera dei Deputati, in data 4 novembre 2020.
IMPEGNA IL SINDACO
a trasmettere la presente mozione alla Presidente del Senato della Repubblica.

Lucy Sasso Consigliera del gruppo Partito Democratico
Marta Gilli Consigliera indipendente
Giuseppe Calderazzo Consigliere del gruppo Partito Democratico

49 Commenti

    • Domanda inutile, anzitutto per chi la formula, se non da gossip grossolano: riflettere prima di scrivere resta sempre la regola maestra.
      Il Presidente del Consiglio Comunale è il primo ad esserne edotto ed applicherà il vigente regolamento.
      Il padre di una Consigliera cofirmataria della mozione è parimenti edotto e, come forse non Le è chiaro, rispetta la libertà di pensiero di cui all’art. 21 della Costituzione, che spetta a chiunque, anche a Lei, anche ai propri familiari.
      Nell’adunanza consiliare preposta esprimerò la mia opinione in merito, nell’esercizio della democrazia, parola che significa non conculcare nessuno.
      O forse si dovrebbero applicare norme desuete che attribuiscono lo ius vitae ac necis al pater familias?
      Pierluigi Gilli

  1. Mi sa che questi giovanotti e signorine non hanno mica capito di cosa si tratta, forse è meglio che tornino ancora un poco a scuola

    • Un commento provocatorio e allo stesso tempo carente di conoscenza politica. Non mi ergo a difendere le liste civiche citate ma credo che la lista di Airoldi Sindaco, politicamente compatta e coordinata con la maggioranza, comprende bene il suo ruolo di lista civica che non ha legami con strutture partitiche nazionali ma che pondera molto bene l’evoluzione di ogni iniziativa di interesse nazionale che viene intrapresa a livello del Governo Centrale, specialmente quando ogni esposizione mediatica locale è limitata all’apparire.

  2. Premesso che ancora una volta Saronno ha sbagliato il voto… Direi che costoro farebbero meglio a dedicarsi al mandato loro conferito.. La Città di Saronno!
    Poi questi figli annoiati…e basta!

  3. Bravi ! Mi aspetto altri vostri impegnati interventi sugli abusi di minori, la violenza sulle donne,la tratta dei migranti, le stragi di civili nelle chiese e moschee, le libertà negate in Cina e Russia etc. etc.. Perché questi…sono …problemi…o sbaglio signora Gilli, signora Sasso e signor Calderazzo?
    Immagino che ai Saronnesi il tema dell’omofobia stia particolarmente a cuore. Vogliamo paragonarlo a quello sicurezza e ” …alle piastrelle ballerine..” del centro! Non c’è partita.

  4. Discriminate sono anche le ragazze musulmane che vivono segregate in Italia e sono costrette ai matrimoni combinati, poi qualcuna di loro viene anche ammazzata se non riga dritto. Il DDL Zan è già da aggiornare, il caso Saman non suggerisce niente ?

  5. I politici italiani, a tutti i livelli, dovrebbero capire che il ddl Zan andrebbe letto prima , senza fermarsi al titolo.
    Se volete Fedez ve lo spiega…pora mi.

  6. Mozione subito , chi non ci sta tollera le discriminazioni , compreso chi fa parte della maggioranza. Nessuna mediazione

  7. Trovo inopportuna questa iniziativa. Questa mozione se approvata impegnerebbe l’intera città a sostenere un disegno di legge ancora da approvare e peraltro fortemente controverso. E poi che senso ha che un consiglio comunale esprima un parere su una legge in discussione al parlamento? E’ un’indebita invasione di campo e rinfocola inutili polemiche. Casomai si concordi e si voti tutti insieme un testo contro le discriminazioni di ogni genere. Mi auguro vivamente che sia un’iniziativa personale di questi tre consiglieri e che il CC non la approvi

  8. Calderazzo è quello che ha dato la colpa all’amministrazione precedente per il disastro sulla neve del mese di dicembre?
    Siamo in buone mani.

  9. Maggioranza con idee confuse e poco coesa sul tema , poche settimane fa erano di più, organizzavano dibattiti, etc . Ora son rimasti solo in 3

    • la stessa confusione che li ha messi insieme solo per raccattare qualche voto e battere il mostro verde.
      Ne vedremo delle belle va… cinque lunghissimi anni… sperando che non lascino troppi danni.

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