SARONNO – Ladri al Villaggio Sos. A raccontare l’accaduto sono gli stessi responsabili del centro di via Piave.

“Nella notte tra venerdì e sabato scorsi sono venuti a “trovarci”, per l’ennesima volta, i ladri.
Sono “ladri abituali” visto che sono già entrati altre volte al Villaggio. Sono un gruppo di ragazzi che prende di mira una delle nostre strutture. Intervengono, infatti, sempre nella medesima casa. Questa volta sono entrati e hanno bivaccato (approfittando della nostra assenza visto che siamo tornati da una breve vacanza con i bambini e i ragazzi che ospitiamo proprio sabato pomeriggio) fumando e bevendo alcolici all’interno della nostra struttura. Hanno anche sottratto una bici di uno dei nostri bambini ma ci è sembrato più per sfregio che per un reale interesse al furto”

“Gli intrusi – continuano i responsabili della struttura – sono stati visti dalla famiglia siriana ospitata al Villaggio che ha dato subito l’allarme.
Sono una decina di ragazzi giovani che probabilmente conoscono bene il luogo e le dinamiche della nostra cooperativa. Anche la scorsa volta sono venuti approfittando della nostra assenza”

Grande l’amarezza per gli ospiti e gli operatori: “La cosa più grave, infatti, sono le reazioni dei nostri bambini ogni volta che tornano in una casa messa a soqquadro da degli estranei. Il lavoro educativo, visto le loro storie dei ragazzi che ospitiamo, è molto complesso. Ogni giorno fatichiamo per garantire loro un senso di serenità e sicurezza che spesso nelle loro famiglie di origine non avevano. E queste incursioni creano dei momenti di sconforto e tensione che è sempre più difficile gestire. Per non parlare dello stato d’animo di C., il bambino a cui hanno sottratto la bici, un regalo dei suoi genitori che con molti sacrifici erano riusciti a esaudire un suo desiderio”

Il raccontato di questo brutto episodio vuole così essere un invito ai vandali a desistere: “Vogliamo metterli al corrente degli effetti che i loro atti vandalici provocano, non tanto sulle cose o sugli adulti ma, sui bambini che vivono nelle nostre case Sos. Una speranza magari vana, la nostra, ma ci piacerebbe provare a fare questo tentativo di sensibilizzazione soprattutto perché i nostri bambini non rivivano più la stessa situazione di sabato scorso”.

(foto archivio: un evento al villaggio sos)

07072021

2 Commenti

  1. In che mondo stiamo finendo. Spero possano essere identificati con chiarezza così almeno ripagheranno con un po’ di servizio civile e magari capiranno che la vita è preziosa ed è meglio spenderla a costruire e aiutare gli altri piuttosto che sprecarla in questo modo.

  2. Ne ladri ne vandali, semplicemente idioti.
    Una banda di ragazzi che sarebbe ora di identificare e ai quali sarebbe ora di insegnare come si vive, in modo definitivo.

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