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Città

Dopo l’ordinanza-piccioni, Silighini: “Fermiamo la caccia”

10 Luglio 2021

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Dopo l’ordinanza-piccioni, Silighini: “Fermiamo la caccia”
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SARONNO – “L’esponente della Lega Salvini, Fabio Rolfi, assessore regionale all’Alimentazione, dopo essersi prodigato a promuovere la caccia al cinghiale che abbiamo visto autorizzata in Lombardia 365 giorni all’anno con mozioni approvate per farla usando anche “arco e frecce” con la trasformazione di cacciatori in novelli Rambo, nonostante le indicazioni tecniche degli esperti che spiegavano come contrastare il proliferare di questi animali in modo del tutto naturale senza uccisioni, ha aggiunto un nuovo tassello ai suoi interventi in favore della caccia dando via libera all’uccisione di 20.000 picconi in tre mesi affidando questo compito a 800 cacciatori selezionati in tre mesi da settembre a gennaio”. Lo ricorda Luciano Silighini Garagnani, nella sua veste di presidente del “Comitato difesa animali e ambiente” di Saronno.

Prosegue Silighini:

Ricordo all’esponente della Lega i dati sulle gesta di molte persone dedite alla caccia. Anche in questo caso si evince che le colpe di questo proliferare sono dovute ai tanti cacciatori che si dedicano all’abbattimento di specie protette con l’uso di richiami acustici vietati. Questi sono i reati più frequenti e sui quali spesso si sorvola. Pettirosso, capinera, beccafico, balia nera, torcicollo, pispola, fringuello, ballerina bianca, fanello, peppola, spioncello, migliarino di palude, cinciarella, codirosso spazzacamino, frosone, codirosso, tottavilla: sono 17 le specie protette trovate nei carnieri di cacciatori che continuano a praticare un’attività venatoria che porta alla desertificazione faunistica delle nostre campagne. Desertificazione che vede la scomparsa dei competitor dei colombi, favorendone presumibilmente l’aumento. Invito nuovamente l’assessore all’alimentazione a trovare vie reali di contrasto ai danni alle coltivazioni colpendo i veri responsabili di questi cambiamenti della natura ovvero i cacciatori che invece appaiono, loro si, come una “specie” tutelata.

10072021

RSa
10 Luglio 2021
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Commenti

  • Avatar Maurizio BG ha detto:
    11 Luglio 2021 alle 23:23

    Cari animalisti non ne vedo 1 ha pulire i boschi ma sieti quelli che vengono nei nostri prati e boschi ha lasciare immondizia non capite niente di natura

    Rispondi
    • Avatar Turk-182 ha detto:
      12 Luglio 2021 alle 8:04

      Luoghi comuni ne abbiamo?
      Io non mi definisco né ambientalista né animalista, eppure partecipo sempre alle giornate di pulizia, pulisco anche da solo e con la mia macchina fotografica se posso denuncio le irregolarità.
      Perché bisogna sempre credere ai luoghi comuni? Come me ci sono tanti altri cittadini che puliscono, ci tengono e segnalano. Prendetevela con chi sporca semmai, non con chi vuole una maggiore tutela dell’ambiente e della sua fauna (una cosa sacrosanta).
      E ho anche piantato alberi, costruito stagni, partecipato a progetti sulla biodiversità, fatto da guida ambientale e valutato spesso i cosidetti “danni” alle colture (nelle nostre zone ho visto più danni fatti dalla stupidità umana tra abbandoni di rifiuti e gente che entra nei campi coltivati con le auto, piuttosto che danni da piccioni).
      Se ne vuole vedere uno, anzi ben più di uno, alla prossima giornata del verde pulito ne potrà incontrare quanti ne vuole. E a volte basta solo guardarsi intorno…

      Rispondi
  • Avatar Gaetano TROIANO ha detto:
    11 Luglio 2021 alle 11:27

    Voglio ricordare al sig Silighini, che l’ignoranza in materia di caccia, dilaga nelle file dei pseudo anticaccia. In riferimento agli uccelli protetti nominati nel suo articolo sono uccelli migratori e i cosiddetti cacciatori che si dedicano a quel tipo di caccia”non sono cacciatori “ma sono semplicemente delinquenti. Per quanto riguarda gli uccelli stanziali tra cui i numerosi corvidi, onnivori, nessuno si preoccupa dei danni che arrecano alle coltivazioni e alle numerosi predazioni di nidi di altri uccelli e ai milioni insetti che divorano, impedendo il normale ciclo biologico danneggiando l ecosistema.
    Non mi dilungo oltre perché sull argomento ci sarebbe molto da dire, voglio solo concludere, che i cacciatori con la C maiuscola non sono i demoni da combattere perché colpevoli dei danni alla natura ma sono semplicemente delle persone che hanno a cuore la natura perché sanno che solo rispettandola possono avere un futuro x la loro passione.
    Educhiamo chi abbandona gli animali, chi inquina, chi sfrutta la natura x fini economici.
    C R E S C I A M O I N S I E M E sarà tutto più bello.
    Un abbraccio a tutti.

    Rispondi
    • Avatar Turk-182 ha detto:
      11 Luglio 2021 alle 23:08

      Dilaga anche la convinzione che chi è contro la caccia ignori le cose o non sappia.
      Le assicuro che non è così.
      I corvi di sono specie opportuniste e nelle nostre zone sono diffusi perché la biodiversità è bassa, l’agricoltura mal tollera ogni siepe o filare, si usano ancora tanti prodotti cimici, si cementifici e frammenta il territorio verde in maniera imbarazzante e come se non bastasse in zone iper urbanizzate e aree parco c’è ancora chi vuole sparare alla fauna selvatica per divertimento, peccato che sulla selvaggina stanziale bisogna sempre affidarsi al pronto caccia nelle nostre zone. Suvvia, ci sono zone dove la caccia non èpha piu ed è solo un danno. Se si migliorassero gli habitat, creando stagni, piantando siepi, filari, ecco che l’impatto dei corvidi torna alla normalità e la situazione migliora e lo vediamo non appena ci sono piccoli interventi in questo senso. Io ho a cuore la natura ma col binocolo e la macchina fotografica e sapesse quanti amanti della natura col fucile ho segnalato perché chiaramente ingoffa pungevano la legge. Nelle nostre zone si è visto di tutto, da chi spara ai piccoli rapaci (nella mente di qualcuno ancora considerati nocivi e a volte per trofeo, altre volte perché colpevoli di attaccare i richiami) a chi elimina le tabelle di divieto di caccia, a chi spara a 25 metri da un parco giochi, a chi spara a tutto quello che gli vola davanti con il richiamo nascosto. In Lombardia siamo ancora in una situazione pietosa per quanto riguarda la mala caccia e sarebbe ora di dire basta, tutelare le specie migratrici è un dovere, altro che consentire di ucciderle per divertimento (vogliamo parlare della cattura duri uvpccelli selvatici da usare come richiamo, vietata, ma che la regione cerca in ogni modo di reintrodurre e siamo nel 2021!
      Se amate la natura fate come tutti quelli che la amano davvero. Binocoli, scarponi e al massimo obiettivo fotografico.

      Rispondi
      • Avatar Anonimo ha detto:
        12 Luglio 2021 alle 18:23

        Sig Turj, lei per caso è vegano?

        Rispondi
        • Avatar Turk-182 ha detto:
          13 Luglio 2021 alle 10:15

          Altro luogo comune, non bisogna essere per forza vegani per essere contro a chi uccide per divertimento e le spiego semplicemente perché. Al di là del discorso etico, noi alleviamo animali come polli, tacchini, ecc. per l’alimentazione. Sono animali creati dall’uomo, non hanno un ruolo nell’ecosistema, quando invece si va a sparare a un’allodola o una tortora selvatica, si crea un danno perché quell’animale ha un ruolo nel suo habitat, quell’animale è selvatico, unico e non certo riproducibile come quelli d’allevamento. Se una specie come la tortora selvatica è già in difficoltà, per i motivi che sappiamo legati alla scomparsa degli habitat, il bracconaggio, eccetera, ecco che andare a ucciderlo per divertimento non l’aiuta di certo e non c’è alcuna giustificazione a questo! Se poi consideriamo le tante uccisioni illegali da parte di cacciatori che non rispettano le regole, ecco che capiamo comunque il danno ecologico e francamente assurdo, visto che parliamo di un’attività che rientra tra gli hobby. Uccidere per divertimento. Se vogliamo il danno è “Minore” per i fagiani pronto caccia, visto che seguono la stessa trafila delle specie allevate, ma tordi bottacci, allodole, fagiani di monte (ancora cacciabile anche se con regole più ferree) e altre specie, allora no, è assurdo togliere all’ambiente questi animali (Che SONO patrimonio indisponibile).

          Rispondi
  • Avatar Alessandro iraci ha detto:
    11 Luglio 2021 alle 9:30

    Silighini paghi lei I danni che fanno i piccioni e i cinghiali agli agricoltori!

    Rispondi
  • Avatar saronnese ha detto:
    10 Luglio 2021 alle 19:40

    ma silighini no9n è a cannes? ecco ci rimanga. lotta a piccioni e cinghiali

    Rispondi
    • Avatar Turk-182 ha detto:
      11 Luglio 2021 alle 5:54

      Lotta all’ignoranza visto che il problema dei cinghiali è causato proprio della caccia e non facciamo altro che peggiorarlo (e parlano gli evidenti fatti che possiamo constatare).
      Sui piccioni è un massacro inutile che si ripete ogni anno, anche qui solo per far divertire qualcuno ma ovviamente nessuna soluzione. Ai politici non interessa risolvere il problema solo favorire la caccia per i voti e le poltrone che porta (e anche altro per qualche partito). Siamo nel 2021 e ancora si fanno regole pro caccia e anti ambiente assurde.

      Rispondi
      • Avatar anonimo ha detto:
        11 Luglio 2021 alle 23:40

        per fermare l aumento dei cinghiali oltre ad un giusto numero da eliminare bisogna fare uso di anticoncezionali che devono essere mischiati al foraggio. solo così si potranno diminuire. sino ad allora bisogna solo eliminarne il più possibile. fanno troppi danni e sono pericolosi e causa di incidenti

        Rispondi
        • Avatar Turk-182 ha detto:
          12 Luglio 2021 alle 12:12

          Sì, ma è ormai noto che cacciandoli tendono a spostarsi verso zone più tranquille (e abitate) e anche a riprodursi maggiormente, quindi è un gatto che si morde la coda. E i risultati ottenuti sono lì a dimostrarlo (sempre più vicini alle case e sempre più numerosi). Inutile continuare con la stessa strategia se non funziona, è solo propaganda.

          Rispondi
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