SARONNO – In sole tre ore, dalle 16 alle 19, al gazebo allestito in piazza Libertà dai volontari con la presenza del consigliere comunale Marta Gilli per l’autenticazione hanno raccolto 150 firme per il referendum sulla Eutanasia legale, di cui circa la metà da cittadini residenti fuori Saronno.

Nonostante il caldo, dunque i firmatari non sono mancati ed anzi in molti hanno riferito agli attivisti di incontrare difficoltà nel poter firmare nei Comuni limitrofi a Saronno. I firmatari hanno tutti dimostrato di avere ampia conoscenza del quesito referendario e, altresì, la consapevolezza che si tratti di un referendum sulla libertà di scelta.

Oggi proseguirà la presenza in piazza ma è possibile firmare per il referendum sull’eutanasia legale e per quelli sulla Giustizia dal lunedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19.30, allo studio legale Gilli & D’Elia a Saronno, via Ferrari 9. È preferibile preavvisare per telefono al numero 029602186 o per e-mail all’indirizzo [email protected]

(foto: il gazebo per la raccolta firme allestito la scorsa settimana)

6 Commenti

  1. Io avrei solo un dubbio sulla libertà di scelta di scegliere di non poter scegliere più.

    Se scelgo di morire e poi qualcuno mi fa morire, dopo non avrò più diritti o non mi serviranno più perché sarò morto?

    In un certo senso sarebbe come negarsi tuttii gli altri diritti diversi dal diritto di vivere.

    Ma poi chi può avvalersi di questo diritto di scegliere di di morire, ne ha facoltà, è capace di intendere nel momento in cui farà la scelta.

    Attenzione ad autorizzare qualcuno a decidere sulla vita di altri.

    Se i numeri sono bassi, non aprirei a questo tipo di civiltà.

    • Dj Fabo ha potuto ripensarci fino all’ultimo secondo. E ha scelto, in modo consapevole, di porre fine alle proprie sofferenze. Per il resto, esiste il testamento. Io non decido sulla vita di altri. Ma solo sulla mia.

  2. Il commento spiega chiaramente che non ha capito nulla , non viene autorizzato nessun altro a decidere sul proprio fine vita , viene autorizzata questa possibilità per chi ha scelto di porre fine alle proprie sofferenze (scelta revocabile fino all’ultimo momento da parte dell’interessato).
    Provi a vederla dal punto di vista corretto : questa scelta non comporta nessuna morte in più (come sostengono alcuni detrattori ignoranti) ma consente a chi sceglie di porre fine alla propria vita per interrompere le sofferenze di poterlo fare (e se necessario essere aiutato a farlo).
    Ovviamente non toglie A NESSUNO il diritto di prolungare la propria agonia nella sofferenza secondo i propri voleri (leggasi speranza di un miracolo, evento statisticamente non molto probabile), e se ci tiene tanto e se lo augura, personalmente posso partecipare a tale augurio, MA NON PRETENDA DI IMPORRE TALE AGONIA (SULLA BASE DELLE PROPRIE IDEE) ANCHE AGLI ALTRI che la pensano diversamente in proposito.

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