SARONNO – Un Day hospital oncologico rinnovato, migliorato in sicurezza e più confortevole per i malati. Sono terminati i lavori di ristrutturazione effettuati da ASST Valle Olona, con finanziamento di Regione Lombardia. L’importo complessivo delle opere è di circa 140mila euro.

I lavori hanno preso il via nel secondo semestre del 2020, nonostante fosse in atto l’epidemia.

Il Day hospital oncologico, ampliato e rinnovato, è stato riaperto al sesto piano del Padiglione verde nell’autunno scorso al termine dei lavori.

In questi giorni si è concluso l’ampliamento dei locali: ora l’intero sesto piano del Padiglione verde è dedicato all’Oncologia.

Le opere hanno riguardato l’adeguamento normativo degli impianti elettrici e idrico sanitario, la revisione dell’impianto chiamata infermieri, la fornitura e posa di travi testa/letto, la fornitura e posa di pavimentazione ed infine le opere di tinteggiatura e finiture varie.

Inoltre con questo ampliamento sono stati ricavati ulteriori due spazi così da poter inserire l’attività ambulatoriale di Terapia del dolore e di Ematologia, svolte da professionisti provenienti dal Presidio di Busto Arsizio per migliorare la presa in carico del paziente oncologico.

Le opere migliorano la privacy dei malati, e assicurano il distanziamento.

La creazione di due confortevoli sale d’attesa eviterà che i familiari sostino in attesa nello spazio antistante gli ascensori.

Un front office e una sala prelievi permetterà una gestione più efficiente delle richieste.

E’ disponibile un ampio locale in cui sono stati posizionati pianoforte e televisore, per facilitare gli incontri con la comunità e la socializzazione con i malati attraverso un’atmosfera il più possibile distesa.

Non ultimo, per agevolare le comunicazioni fra cittadini e professionisti, al sesto piano sono stati trasferiti tutti gli studi medici.

Si ringrazia la “Saronno Point onlus” per la donazione di parte degli arredi, del sistema di gestione liste di attesa per prelievi e visite, e del televisore per la sala multidisciplinare, per un importo complessivo di circa 39mila euro.

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