SARONNO – Oggi è Silvio Barosso di Azione, a rispondere alle domande di “Come va Saronno?” il momento di riflessione e analisi lanciato da ilSaronno nel periodo estivo per fare il punto della situazione degli ultimi mesi in città e delle priorità per la ripartenza.

Ecco le risposte alle 5 domande

Due cose per cui Saronno merita un plauso in questo 2021 e due cose per cui la rimanderesti a settembre

Bene la gestione dei punti tamponi e vaccinali, con un relativo forte messaggio alla cittadinanza sull’importanza della prevenzione contro il COVID.

Tema sicurezza affrontato e gestito in modo non completamente adeguato a garantire la tranquillità dei cittadini.

L’Amministrazione e il consiglio comunale usciti dall’ultima tornata elettorale lavorano a pieno regime. In questi mesi non sono mancati gli scontri, le crisi e i colpi di scena. Quali sono state le sorprese, quali i punti di forza e quelli di debolezza?

La sorpresa è quella relativa alla gestione dei consigli comunali, che diverse volte sono apparsi troppo caotici con sterili dibattiti meramente ideologici. Punto di forza è sicuramente lo standing dimostrato dai principali assessori;

Le sfide di quest’inizio estate sono state l’ospedale, con la riforma sanitaria in corso, la sicurezza e la ripartenza post Covid… come si è mossa Saronno?

Sul tema ospedale si è chiarito finalmente l’inutilità di iniziative populiste tipo raccolta firme, Saronno sta cercando di muoversi, con le strutture preposte, su un tema non di pertinenza comunale, attualmente con scarsa rilevanza.

Cosa inseriresti tra le priorità dell’agenda cittadina a settembre?

Metterei tra le priorità un’azione più decisa per il decoro urbano, Saronno è una città ancora troppo sporca, andrebbe sensibilizzata maggiormente la cittadinanza (anche ipotizzando un aggravio delle multe per chi sporca)

Recovery fund: l’Amministrazione è al lavoro per ottenere fondi per rilanciare la città: su cosa si dovrebbe investire nel lungo periodo?

Credo che tra i principali obiettivi, vista la posizione strategica, vi siano la mobilità ed il livello di inquinamento; al di là dei progetti in itinere con regione e FNM Saronno si merita una stazione ferroviaria veramente all’avanguardia.

Le domande sono rivolte a tutte le forze politiche presenti in città, a partire da quelle che siedono in consiglio comunale. Potranno rispondere davvero tutti: capigruppo, segretari, consiglieri, candidati, ex e interessati alla politica saronnese. Le risposte verranno pubblicate a partire dal 26 luglio su ilSaronno nella sezione politica (le troverete tutte qui).

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