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SARONNO – Oggi è  Ilaria Pagani assessore alla coesione sociale, servizi alla persona, politiche per le famiglie la protagonista dell’edizione speciale di “Come va Saronno?” il momento di riflessione e analisi lanciato da ilSaronno nel periodo estivo per fare il punto della situazione degli ultimi mesi in città e delle priorità per la ripartenza.

Abbiamo deciso di dare l’opportunità anche agli assessori di raccontare quello che hanno fatto e che hanno intenzione di fare nel breve e nel lungo periodo per Saronno. Ovviamente le domande saranno calibrate sui rispettivi assessorati. A chiudere gli interventi, facendo sintesi dell’attività dell’Amministrazione, il sindaco Augusto Airoldi.

Come sono andati questi primi mesi da assessore? Com’e’ il rapporto con la giunta e con i cittadini?

Sono stati impegnativi e anche sfidanti. Nei primi mesi mi sono messa in ascolto e ho osservato le dinamiche dell’ufficio, ho studiato i documenti e inquadrato il servizio che diamo ai cittadini perche’ ritengo che prima di intervenire sia necessario conoscere.  Ora stiamo lavorando sui progetti e le linee di programma organizzando reti e tavoli tematici  con gli enti e le associazioni del  territorio  per progettare e creare  sinergie che possano supportare il lavoro del servizio a favore delle famiglie, dei minori e delle persone con fragilità

Il rapporto con i membri della giunta è collaborativo e di fiducia reciproca.  Lavorare a stretto contatto e in modo trasversale su diverse tematiche mi permette di arricchire le mie conoscenze e  valorizzare i  differenti punti di vista.

Ho avuto da subito  un dialogo diretto con i cittadini che ritengo essere fondamentale per comprendere le diverse realtà e problematiche.

Qual e’ il progetto che hai concretizzato che ti ha soddisfatto /emozionato e il primo sulla tua scrivania per il rientro a settembre?

La prima azione concreta  che mi ha entusiasmato è stata la consegna di un alloggio Aler ad una persona disabile che da quasi due anni viveva in un appartamento con barriere architettoniche  importanti. Ovviamente è stato un lavoro di squadra con gli uffici ma l’ho voluto fortemente e siamo arrivati ad una conclusione in breve tempo. Un grazie che rimarrà nella mia memoria.

Il primo progetto sulla scrivania, anche se non l’unico,  sarà la ripartenza del progetto Radici che stiamo approntando con il collega Musarò. I giovani sono stati molto provati negli ultimi due anni, specialmente i ragazzi delle scuole medie e superiori e dobbiamo strutturarci per dare loro il supporto e gli strumenti per affrontare le paure e le difficolta’ di un ritorno alle relazioni e  alla socialità. Saranno affrontate le problematiche  del gruppo classe legate alle dinamiche di gruppo  e sarà attivato lo sportello di ascolto /supporto  psicopedagogico.

Il covid ha messo a dura prova la comunità saronnese, come si è mossa l’amministrazione per aiutare le famiglie?

L’amministrazione si è posta l’obiettivo di aiutare le famiglie sia dal punto di vista economico che sociale cercando  di valorizzare le risorse  e i fondi che abbiamo a disposizione dando alle famiglie sostegni sia di tipo alimentare ma anche sostegno all’affitto, utenze e contributi per la socializzazione dei minori, dei disabili e degli anziani.

Abbiamo interpellato le associazioni e cooperative del terzo settore per una coprogettazione su progetti a sostegno delle famiglie fragili come l’educazione finanziaria, il progetto educare in comune, il campus estivo e la partecipazione alle iniziative di  altre realtà del territorio con le quali stiamo stipulando convenzioni sociali che possano restituire  servizi ai cittadini.

Tra le categorie piu’ provate dalla pandemia quella dei giovani che raccontano un disagio anche con fenomeni come il ritiro sociale o il bullismo cosa avete fatto per loro?

Il progetto Radici tornerà ad essere protagonista e cartina tornasole per aiutare i ragazzi e gli operatori a  inquadrare i problemi, affrontarli insieme o con l’aiuto di professionisti esterni.

Abbiamo riaperto il dialogo con le realtà del territorio che si occupano di disagio giovanile, di dipendenze e di sostegno psicologico e con loro ci stiamo coordinando per creare dei momenti di confronto e di formazione per i ragazzi, i genitori e gli insegnanti.

La pandemia ha messo in difficoltà anche le tante realtà cittadine che operano nel sociale, al momento dell’insediamento hai parlato della necessità di collaborare e di lavorar insieme come vi state muovendo?

Dal mio insediamento, in fase di emergenza, ho coinvolto le associazioni che si occupano di fragilità economica e aiuti alimentari, in un tavolo che a scadenza mensile si è incontrato per coordinare gli interventi sulle famiglie e ottimizzare le risorse per riuscire a rispondere in maniera più efficace e puntuale alle richieste dei cittadini.

Il confronto e la collaborazione a stretto giro con le realtà del terzo settore, ci permette di poter avere un occhio sul territorio  riuscendo a captare i bisogni meno evidenti.

Sempre al momento del tuo insediamento hai parlato dell’importanza di lavorare con i fragili, come questa sensibilità si è tradotta in questi mesi?

La situazione emergenziale ha sicuramente evidenziato e alimentato le criticità legate alla disabilità,  agli anziani e alle categorie deboli in termini di isolamento, solitudine e mancanza di cure adeguate.

Abbiamo attivato diversi servizi di supporto per dare un aiuto sia materiale (consegna spesa, farmaci e trasporti da e per ospedali e centri vaccinali) che un telefono Amico che potesse supportare e indirizzare i cittadini.

A settembre potremo proseguire con i passi necessari alla istituzione  di una “Consulta sulla disabilità’” con l’obbiettivo di realizzare un modello partecipativo di confronto, di valutazione e di impulso delle azioni  a favore delle politiche  sulla disabilità. Sarà uno strumento organico di collaborazione tra associazioni, cooperative, famiglie e Amministrazione comunale.

Quali sono le priorita’ in vista di un autunno che sara’ caldo probabilmente anche sul fronte occupazionale per tante famiglie?

La pandemia ha rivelato in modo impietoso le profonde debolezze del mercato del lavoro e  questo ci ha obbligati a confrontarci per trovare nuove  strategie e rivalutare i percorsi di ri-formazione al lavoro.

Insieme ai colleghi con delega all’Istruzione e alle Attività Produttive abbiamo in progetto di incentivare  percorsi di formazione sia per la categoria dei giovani al primo impiego che la riqualificazione professionale per coloro che hanno perso la loro occupazione a causa della  crisi, avvalendoci della competenza di professionisti e coinvolgendo enti di formazione professionale e tecnica.

La stretta collaborazione con il Sil (Servizio Inserimento Lavorativo) e l’implementazione del centro per l’impiego  territoriale sono fondamentali per una miglior efficacia degli sforzi e delle azioni messe in atto dall’ Amministrazione Comunale.

 

4 Commenti

  1. Il buongiorno si vede dal mattino……
    Ascoltato e osservato le dinamiche dell’ufficio 😂
    studiato i documenti e inquadrato il servizio 🤣
    Valorizzazione dei diversi punti di vista 😂
    Brillantissima oggi Assessore Pagani
    Aiutare le famiglie dal punto di vista economico e sociale🤣
    Coinvolto le associazioni 😂
    Progetto di incentivare la formazione per chi ha perso il lavoro 🤣
    Fantastica Assessore Pagani, assolutamente fantastica

    • Tu da svaccato sul divano cosa avresti fatto di meglio?
      Ah magari non sai nemmeno dove sono.le case popolari a Saronno, ma conosci bene le “faccine”

      • Svaccato sul divano 😱😱
        Mi conosci perfettamente 🤣🤣🤣🤣
        Posso confermarti che si, so dove sono e lo stato delle case popolari, così come le persone che le abitano e i loro bisogni, fatti presenti, ripetutamente all’ufficio diretto dall’assessore Pagani.
        Riguardo alle proposte vedi sopra.

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